venerdì 29 settembre 2017

LA VOLPE DORATA DI WILBUR SMITH - LONGANESI

La Volpe dorata

autore Wilbur Smith
collana Best TEA
dettagli 482 pagine, libro - brossura
traduttore Rambelli R.
su licenza di Longanesi
ISBN 9788850244003
 
serie
Il ciclo dei Courteneyd'Africa
La spiaggia infuocata
Il potere della spada
I fuochi dell'ira
L'ultima preda
La volpe dorata 

SINOSSI

Un caso di spionaggio mondiale, un ricatto politico e industriale di portata planetaria.
 
«Volpe dorata» è il nome dietro cui si cela il più astuto e diabolico agente dello spionaggio mondiale, capace di concepire trame e intrighi di eccezionale precisione ed efficacia. Siamo nel 1969, la Volpe dorata ha davanti a sé un decennio per raggiungere il suo obiettivo e il suo campo d’azione è l’intero continente africano. Ingranaggio decisivo del suo piano è la bellissima Isabella - nome in codice: Rosa rossa -, strumento e insieme vittima di un ricatto industriale e politico di straordinaria portata. Ma dietro Isabella ci sono i Courteney, c’è la forza del loro potere, la saldezza dei loro vincoli di sangue: un muro compatto di solidarietà e tenacia capace di opporre all’attacco più micidiale un’altrettanto micidiale difesa.

Biografia Il fascino travolgente dell'avventura

Wilbur Addison Smith, maestro del romanzo d'avventura, nasce a Broken Hill, Zambia (la ex Rhodesia del Nord) il 9 gennaio 1933, da Herbert James Smith e da Elfreda Lawrence.
Studia alla Natal and Rhodes University, conseguendo la laurea in scienze commerciali nel 1954.
Dopo la laurea si associa alla Goodyear Tyre and Rubber Co. di Port Elisabeth, dove lavora dal 1954 al 1958. Successivamente si associa alla H. J. Smith and Son Ltd di Salisbury, ex Rhodesia rimanendovi dal 1958 al 1963. 



Dati sintetici

Scrittore zambiano

Data di nascita Lunedì  

Luogo di nascita Broken Hill, Zambia

Segno zodiacale Capricorno

Età 84 anni

la stampa

  • «Il maestro mondiale del romanzo d'avventura.», la repubblica

RECENSIONE

Ormai da quasi un anno il militare israeliano e Isabella Courteney detta la Bella si corteggiavano.

"L'uomo udì il grido di felicità della ragazza e si sorprese a sorridere in una sorta di affinità con lei."

Ramon de Santiago y Machado in realtà cela una doppia personalità. Aveva prestato servizio per il KGB, tutta la sua attenzione era rivolta al paese più ricco e civilizzato, la Repubblica del Sudafrica. Era un uomo duro e pericoloso, abituato alla morte e alla violenza, inserito nel mondo del potere politico e dell'intrigo. Nel suo fascicolo aveva assegnato a Bella un nome in codice Rosa Rossa. Nell'incartamento figurava anche la storia del padre, della sua nomina come ambasciatore in Gran Bretagna, ai suoi interessi nelle miniere, nelle proprietà e nella finanza. Tra quelle pagine, Ramon non si fece scrupolo di annotare l'adorazione del padre per Rosa Rossa. Shasa il padre di Bella aveva un senso acuto per gli affari, ora il suo interesse si era posato sull'ARMSCOR, una grande impresa industriale collocata sul suolo africano. Cosa questa importante per poter ottenere delle informazioni da Rosa Rossa. Ramon la lasciava parlare, pazientemente, in attesa del momento per una nuova rivelazione e lei ingenua non si sottraeva. Attorno a loro la voce della Terra d'Africa, resa melodiosa dagli echi inequivocabili. Ma l'amore si sa ci rende ciechi e con il passare dei giorni, l'amore diede il suo frutto, un figlio maschio. Intanto l'ideale di democrazia, la libertà e i diritti dell'individuo erano diventati rivelanti per la società. Molte coscienze si svegliavano con il desiderio di opporsi alla tirannia e ad una economia ingannevole. l'intenzione del partito democratico amricano era quello di fare in modo che il Sudafrica e l'apartheid diventino il grido di battaglia dei negri americani per assicurarsi i voti. Ad aggravare la situazione c'era la notizia dei piani che il Sudafrica stava costruendo una bomba nucleare. Ora, occorreva sviluppare una strategia nuova e ambiziosa. Questo atto, cambierà il mondo e schiudere l'alba ad una nuova società politica.


L'ULTIMA PREDA DI WILBUR SMITH - TEA su licenza LONGANESI


autore Wilbur Smith
collana Best TEA
dettagli 516 pagine, libro - brossura
traduttore Brera C.
su licenza di Longanesi
ISBN 9788850243136
 
serie
Il ciclo dei Courteney d'Africa
La spiaggia infuocata
Il potere della spada
I fuochi dell'ira
L'ultima preda
La volpe dorata
SINOSSI

Sulle tracce di Tukutela, enigmatico e leggendario elefante, la spedizione guidata da Sean Courteney incontra la guerra, quella vera.
 
Tukutela: un enigmatico, leggendario elefante, simbolo di un continente dilaniato da guerre civili e scontri razziali. Per cacciarlo, dallo Zimbabwe si muove un colossale safari guidato da un uomo dal passato avventuroso, Sean Courteney. Inseguendo l'elefante, la spedizione oltrepassa la frontiera del Mozambico, e incontra la guerra, quella vera, infiammata dall'odio tribale e dalla lotta politica. Ma tornare indietro significa lottare per la propria vita e giocare una partita decisiva che non prevede né vincitori né vinti.

Biografia Il fascino travolgente dell'avventura

Wilbur Addison Smith, maestro del romanzo d'avventura, nasce a Broken Hill, Zambia (la ex Rhodesia del Nord) il 9 gennaio 1933, da Herbert James Smith e da Elfreda Lawrence.
Studia alla Natal and Rhodes University, conseguendo la laurea in scienze commerciali nel 1954.
Dopo la laurea si associa alla Goodyear Tyre and Rubber Co. di Port Elisabeth, dove lavora dal 1954 al 1958. Successivamente si associa alla H. J. Smith and Son Ltd di Salisbury, ex Rhodesia rimanendovi dal 1958 al 1963. 



Dati sintetici

Scrittore zambiano

Data di nascita Lunedì  

Luogo di nascita Broken Hill, Zambia

Segno zodiacale Capricorno

Età 84 anni

la stampa

  • «Il maestro mondiale del romanzo d'avventura.», la repubblica
  • «Meglio dirlo subito: è lo scrittore più amato dagli italiani.», la gazzetta dello sport

RECENSIONE

L'Africa era una terra martoriata, dove corruzione, avidità e incompetenza, minacciavano la popolazione. All'orizzonte impazza una guerra civile che sfocia in una carestia che sterminerà molte persone. Sean Coureney è il personaggio che già abbiamo conosciuto nei precedenti romanzi di Wilbur Smith, che compongono il ciclo dei Courteney d'Africa. Egli era un uomo duro e spietato, professionista dei safari. 

La pista polverosa era cosparsa di tracce lasciate durante la notte dagli animali che l'avevano attraversata. Ad un certo punto il gruppo vide un grande elefante. Alfine di catturare l'elefante Sean, era disposto a violare qualche regola.Il gruppo intuiva che lui, proponeva qualcosa di sleale o addirittura illegale. La paura lo faceva sentire vivo in maniera così lucida e vibrante. Il gruppo continuò a seguire le tracce dell'animale ferito, non c'era cosa peggiore al mondo e Sean lo sapeva bene, per lui faceva parte del mestiere, così come per il fedele Matatu. Il gruppo continuò a seguire le tracce di sangue dell'animale ferito, non c'era cosa peggiore al mondo è Sean lo sapeva bene, per lui faceva parte del mestiere, così come per Matatu ma, per Riccardo Montenero era una prova che capitava una volta nella vita e, finora si era dimostrato all'altezza.

"Per certi uomini, la paura era un'emozione distuttiva e mutilante, ma per quelli come Sean era un vizio."

Cero sbagliava Sean ed anche il suo Paese a permettere la caccia agli animali e quando il danno sarà ormai irrimediabile, se ne andranno lasciando la terra e il popolo a sanguinare e soffrire. Ma il facile guadagno e la prospettiva di non deludere un cliente che ha già pagato lo spronano a portare a termine il safari. Claudia Montenero, odiava Sean.

"Tu e io apparteniamo a mondi diversi, non abbiamo nè un pensiero nè un sentimento in comune. Non possiamo sperare di capirci a vicenda, per non parlare poi di diventare amici."

Le tracce li avevano condotti lungo un vecchio sentiero di elefanti. Il safari aveva dato i suoi frutti, un elefante con zanne solide cme avorio. Quell'elefante era storia e leggenda. 

"Anche se era legale, ammazzare una bestia come quella, rappresentava un delitto contro l'Africa, un'offesa agli dei della boscaglia e anche all'anima dell'uomo."

Sean non avrebbe esitato ad ucciderlo, spedendo in corpo all'elefante centinaia di proiettili è più era nobile la preda, più forte è la determinazione del trofeo. Nella Terra d'Africa tutto veniva travolto dalle lotte per il potere, ingaggiate dalle nazioni emergenti, da rivalità tribali, con una fauna decimata le foreste abbattute per far legna, la terra resa sterile, mentre ogni anno la situazione peggiorava.

 Una terra senza più un tesoro. Dove i rapporti tra uomini bianchi e neri erano in pericolo. Benchè Sean aveva passato tutta la sua vita a stretto contatto con i negri. Ne conosceva la loro indole, le loro forze e debolezze. Capiva i loro costumi tribali, la loro etichetta sociale e sapeva guadagnarsi la loro stima. 

Il governo formatosi era incapace nello svolgere il suo compito, la mancanza di appoggio popolare ha fornito spettacoli di torture e massacri. In Africa non ci sono buoni o cattivi, ci sono solo vincenti o perdenti. Sean sentì nascere la rabbia per una terra violata.

L'Africa è un patrimonio inestimabile, una terra incantata che segue i ritmi del fiume. Per me leggere questo romanzo è stata un'avventura bellissima, difficile da dimenticare.

I FUOCHI DELL'IRA DI WILBUR SMITH - TEA su licenza LONGANESI

I fuochi dell'ira

autore  Wilbur Smith
collana Best TEA Big
dettagli 704 pagine, libro - brossura
traduttore Brera C.
su licenza di Longanesi
ISBN 9788850245338
Il ciclo dei Courteney
La spiaggia infuocata.
Il potere della spada.
I fuochi dell'ira.
L'ultima preda.
La volpe dorata.


 SINOSSI 

Manfred De La Rey e Shasha Courteney vincono l'implacabile odio atavico che li divide per unirsi nella lotta contro l'apartheid
 
«La sua gioia di volare era però più propriamente un'esultanza dello spirito e una febbre del sangue. L'immenso continente color mantello di leone si stendeva sotto di lui, lavato da un milione di soli e bruciato dai venti del Karrù, roventi e profumati d'erbe, con la vecchia pelle corrugata, segnata e solcata da valli, canyon e antichi letti di fiumi. Solo qui, contemplandolo dall'alto, Shasa si rendeva conto di appartenergli totalmente, di amarlo profondamente.» Ma a nulla varrà l'amore per la sua terra, e l'impegno, di fronte al divampare dello scontro razziale, un fuoco troppo a lungo represso e capace di travolgere ogni cosa: certezze, ideali, legami, vite umane. Shasa Courteney si getterà nella mischia, lotterà, giungerà persino ad allearsi col suo rivale Manfred De La Rey sui banchi del governo per evitare la guerra civile, ma il Sudafrica brucerà…

Biografia Il fascino travolgente dell'avventura

Wilbur Addison Smith, maestro del romanzo d'avventura, nasce a Broken Hill, Zambia (la ex Rhodesia del Nord) il 9 gennaio 1933, da Herbert James Smith e da Elfreda Lawrence.
Studia alla Natal and Rhodes University, conseguendo la laurea in scienze commerciali nel 1954.
Dopo la laurea si associa alla Goodyear Tyre and Rubber Co. di Port Elisabeth, dove lavora dal 1954 al 1958. Successivamente si associa alla H. J. Smith and Son Ltd di Salisbury, ex Rhodesia rimanendovi dal 1958 al 1963. 



Dati sintetici

Scrittore zambiano

Data di nascita Lunedì  

Luogo di nascita Broken Hill, Zambia

Segno zodiacale Capricorno

Età 84 anni

la stampa

  • «Il maestro mondiale del romanzo d’avventura.», la repubblica
  • «Meglio dirlo subito: è lo scrittore più amato dagli italiani.», la gazzetta dello sport



RECENSIONE

Nel romanzo "I fuochi dell'ira", assistiamo all'erosione della legalità e l'abrogazione dei diritti umani fondamentali della maggioranza dei sudafricani. Daniel Malan era l'uomo che reggeva le sorti del governo. 

" Incarnava quanto c'era di più repellente in quella terra d'Africa, per lui nessun prezzo era eccessivo."

Tara lo odiava, sapeva che i discorsi sarebbero stati banali, piatti e noiosi fino alla disperazione e quella mattina, si scontrò con un negro alto, dai lineamenti da faraone egizio, nobile e fiero. Ricordò le sue precise parole.

"C'è una generazione dai denti affilati come spade ... per divorare i poveri della Terra."

Era stato quell'uomo a farle capire cosa volesse dire nascere negro in Sudafrica. 

Il Sudafrica era una terra dura e crudele, che nutriva uomini duri, neri e bianchi, dove non c'è posto per i deboli, soltanto i forti possono fiorire.

La nascita di una società modello dove ogni gruppo abbia il suo posto, si trovò di fronte un duro lavoro. I nemici, manovrano sia all'interno che all'esterno, minacciando un embargo delle armi, negando gli strumenti per difendersi contro l'oscuro nemico che si concentra nell'ombra.
Tuttavia, il popolo afriKaner, ha sempre preferito la campagna, l'agricoltura. Ciò di cui il Paese ha un disperato bisogno è la ricchezza sviluppata dalle capacità di un uomo che abbia abilità nel campo della finanza e dell'organizzazione. Shasa aveva sempre sognato di detenere il potere ma, c'era un prezzo da pagare in termini di onore e di orgoglio.

"Si ritovò nel mondo reale, dove si soffriva per tante ingiustizie, dove le masse, oppresse piangevano e lottavano e invocavano aiuto e dove lei si sentiva utile e importante; dove in compagnia di altri pellegrini potevano marciare verso un futuro pieno di sfide e mutamenti."

A casa dei Broandhurst, Tara incontrò Moses Gama, giovane leader africano. L'uomo si prodigava, per far sentire il grido di dolore dei negri, ai quali è proibita ogni forma di espressione politica legale e ogni influenza sul proprio destino.  

Questo diritto al popolo africano è stato negato dall'apartheid, concetto palesemente folle concepito da uomini fanatici che cercheranno di praticarlo con la forza. Questi uomini folli, non esiteranno a sprecare tutte le risorse di una terra ricca d'oro e di matrie prime. Non c'è prezzo o ostacolo per loro, pronti a sfruttare una terra priva di compassione e di ingiustizia, una terra materialmente e spiritualmente in bancarotta.

A causa della politica di segregazione, che riserva i posti migliori e impedisce a qualsiasi negro, di farne parte. Assistiamo alla nascita della discriminazione razziale e della lotta per il cambiamento che Martin Luther King affronterà. L'unica maniera per poter entrare nel settore della politica era il denaro. Essendo un esperto, Shasa sapeva che il denaro non è nè buono nè cattivo, ma semplicemente amorale. Era l'uomo che lo possedeva a operare la scelta e quella scelta si chiamava potere.

Shasa si rese conto che aveva bisogno di un alleato nel governo, una persona legata a lui da grossi interessi e inconfessabili segreti. Purtroppo Shasa durante le elezioni del '48 fu sconfitto. Fra gli indigeni, intanto, era cresciuta una nuova generazione di sovversivi che non hanno rispetto per il vecchio ordine sociale, anzi hanno interesse a distruggere il tessuto sociale, sollevando la massa di agitatori negri, alfine di distruggere tutto ciò che l'uomo bianco ha costruito in Africa. Molti individui non più umani stavano cadendo nella frenesia omicida dove non vi è più ragione nè pietà.

IL POTERE DELLA SPADA DI WILBUR SMITH - LONGANESI





Il potere della spada

autore Wilbur Smith
collana Best TEA Big
dettagli 602 pagine, libro - brossura
traduttore Brera C.
su licenza di Longanesi
ISBN 9788850245314
serie
Il ciclo dei Courteney d'Africa
La spiaggia infuocata.
Il potere della spada.
I fuochi dell'ira.
L'ultima preda.
La volpe dorata.

SINOSSI
 
Manfred De La Rey e Shasa Courteney sono fratelli, ma non lo sanno. Si troveranno sempre su fronti avversi, combattendosi come nemici.
  

Manfred De La Rey e Shasa Courteney sono figli della stessa madre, ma non lo sanno e neppure lo sospettano. Seguiranno destini paralleli, per quanto diversi: il primo conoscerà lo squallore e la desolazione delle baraccopoli sudafricane, sorte ai tempi della Grande Depressione; il secondo il fasto e l'agiatezza dei proprietari di miniere. Saranno uniti da un tragico avvenimento, la guerra, e da due passioni comuni, lo sport e la politica. Si troveranno sempre su fronti avversi e si scontreranno, più d'una volta, combattendosi come nemici, eppure consapevoli di un legame profondo, più forte dell'odio, che giace sepolti nei loro cuori.

Biografia Il fascino travolgente dell'avventura

Wilbur Addison Smith, maestro del romanzo d'avventura, nasce a Broken Hill, Zambia (la ex Rhodesia del Nord) il 9 gennaio 1933, da Herbert James Smith e da Elfreda Lawrence.
Studia alla Natal and Rhodes University, conseguendo la laurea in scienze commerciali nel 1954.
Dopo la laurea si associa alla Goodyear Tyre and Rubber Co. di Port Elisabeth, dove lavora dal 1954 al 1958. Successivamente si associa alla H. J. Smith and Son Ltd di Salisbury, ex Rhodesia rimanendovi dal 1958 al 1963. 



Dati sintetici

Scrittore zambiano

Data di nascita Lunedì  

Luogo di nascita Broken Hill, Zambia

Segno zodiacale Capricorno

Età 84 anni 

 

la stampa

  • «Il maestro mondiale del romanzo d’avventura.», la repubblica
  • «Meglio dirlo subito: è lo scrittore più amato dagli italiani.», la gazzetta dello sport



RECENSIONE

Il flusso dei suoi pensieri trovò Lothar De La Rey che scrutava innanzi a sè, nascere una nuova alba d'attesa. In quei caotici giorni che precedetterro la fine della Grande Guerra, quando per l'ultima volta, aveva impugnato le armi contro gli odiati inglesi. Tra le dune del deserto in quell'angolo di continente africano ricco di tesori che aspettano solo qualcuno che allunghi le mani e da allora, passo dopo passo aveva tracciato il suo destino.

L'industria della pesca, gli rendeva bene, così bene da estinguere il debito iniziale. Poi, all'improvviso, quando già Lothar s'era dato per vinto, il pesce era sparito. Era una preoccupazione ben fondata, anche il figlio Manfred, manifestò la sua preoccupazione. Era l'immagine di sua madre. Lothar aveva dovuto fare da padre e madre dal giorno in cui Manfred era nato.

Si riscosse dal ricordo, solo quando gli esattori gli presentarono il mandato di sequestro di tutte le proprietà della compagnia. Recandosi agli uffici della compagnia per avere notizie, Lothar si impietrì vedendo Shasa Courteney.

"Aveva forse un anno più di Manfred, ma era di qualche centimetro più basso. Il suo corpo era più sottile ed elegante."

Shasa si ricompose e chiese spiegazioni di quell'improvvisa attenzione nei suoi confronti. Le parole affollavano la bocca di Lothar nel dare risposta. Grande stupore costrinse Lothar quando rivide Centaine.

"Improvvisamente, del tutto contro la sua volontà e le sue aspettative, Centaine risentì quel corpo dorato sopra di sè, nudo, morbido e forte. Le parve di sciogliersi al caldo di un sole che veniva da dentro, irresistibile come la vampata di rossore che sentiva in volto. O come l'ira di scoprirsi incapace di controllare quel lato animale della sua vita emotiva. In tutto il resto era allenata come un atleta, ma quegli empiti di sensualità la sopraffacevano."

Manfred e Shasa divisi alla nascita, erano ignari della circostanza di essere fratelli. Tale circostanza li vedeva in contrasto l'uno contro l'altro. La loro posizione (per diritto di nascita), conferiva loro non solo benefici e privilegi, ma anche doveri. 

Nessuno dubitava che Shasa  e Manfred si sarebbero incontrati ancora e certamente avrebbero continuato la lotta iniziata il giorno prima. Manfred non conosceva neanchè la verità su Centaine. Lei era sua madre ma, lui non lo sapeva e non avvertiva nessun trasporto nei suoi confronti, nessuna emozione. Non l'aveva allattato e mai preso in braccio. Era un'estranea per lui.

Intanto Lothar cercava un modo per risollevare le proprie finanze, la collera stava montandogli dentro in ondate nere e non cercava di resistergli, anzi, lo aiutava a dimenticare d'essersi abbassato a implorare a una donna aiuto. 

La miniera era la prima preoccupazione di Centaine, aveva investito tutto ciò che possedeva per poter estrarne diamanti. Niente è più duro di un diamante e niente è più bello ma, ci vuole l'attrezzatura adeguata. L'unica società che possiede tutto quanto è quella di un uomo chiamato Sir Ernest Oppenheimer e della sua società, che è la De Beers.

Shasa protestò, non era possibile che quell'uomo tenesse in pugno anche loro. Il predone più insaziabile, in ogni modo, era stato Lothar, deciso ad entrare in possesso dei diamanti della miniera, neppure il caldo e la polvere gli erano molesti.

Centaine, dovrà mascherarlo prima che possa colpire di nuovo e soprattutto dovrà risalire agli uomini che hanno guidato la sua mano. Uomini che hanno fatto del ricatto e dell'inganno una ragione di vita. Ma non tutti vogliono che la verità venga a galla. Lothar e Centaine si ritrovarono loro malgrado, a dover fare i conti con un mondo ostile fatto di cacciatori. Una terra africana che rischia di inghiottirli.