giovedì 23 giugno 2016

ASPETTAVO TE


TRAMA
Dopo la morte della madre, la vita di Sarah trascorre tra i libri e i banchi di scuola. Timida e riservata, ha difficoltà ad aprire il suo cuore agli altri, in particolar modo ai ragazzi, da cui cerca di stare alla larga il più possibile. Qualcosa in lei sembra essersi rotto irrimediabilmente, così come gli equilibri del resto della famiglia. Akira non ha mai conosciuto il padre. Il suo carattere riflessivo e taciturno lo rende sfuggente e impenetrabile agli occhi degli altri. Si sente se stesso solo in sella alla sua moto. Questo almeno sino al giorno in cui il suo sguardo incrocerà quello di Sarah e le certezze di entrambi crolleranno per sempre. Pensiamo sempre che un domani le cose cambieranno, che arriverà il momento giusto, ma siamo noi che dobbiamo cambiare.

RECENSIONE
Da quando è morta la mamma, il pensiero di Sarah che non ci fosse più sembrava navigare nella sua mente senza trovare un approdo. Era impossibile per lei da accettare. Le pareva che, da un momento all'altro la porta potesse spalancarsi e lei, sorridente e allegra come sempre, le venisse incontro dicendole:"Sono tornata, come stanno le mie donne preferite?". - Oh mamma, mi manchi tanto, sussurrò tra le lacrime Sarah. Lei non era il tipo di ragazza che fa voltare gli uomini per strada, in genere non la notano neppure. E' un tipo tutto libri e scuola e proprio non riesce a capire come certe ragazze possono comportarsi con leggerezza. Lei non conosce strategie e non sà sedurre un uomo. Voglio dire, civettare un pò può anche essere divertente, non dico di no, ma lei non era tipo, neanche come aspetto. In confronto alla sorella Linda poi, è una ragazza piuttosto comune. - Povera Sarah, fosse è destino che tu sia sfortunata in amore, Linda stava scherzando, naturalmente, ma aveva lo stesso toccato un tasto dolente. Non che la sua vita sentimentale fosse poi così disastrosa, ma non aveva ancora trovato qualcuno con cui avrebbe potuto dividere i suoi pensieri più segreti e, anche quei sogni che consierava troppo "pazzi" per parlarne a un'altra persona. Sarah, voleva un ragazzo con il quale poteva sentirsi a suo agio. Insomma, il ragazzo con il quale avrebbe potuto avere un rapporto, come quello che Linda ha con il suo fidanzato del momento. Sarah e Linda si sono sempre dette tutto, però non le ho mai parlato della fitta invidia che provo vedendola sicura di sè. Un giorno papà, comunica a me e a Linda, che da noi verrà ad abitare la sua nuova compagna Mary, insieme al figlio Akira. Fatte le presentazioni io e Linda, saliamo in camera nostra, per lasciargli il tempo di sistemarsi. Li sento parlottare a bassa voce, sdraiati sul divano in salotto, le tazze di caffè ormai vuote. Mary è languidamente appoggiata a papà, in una posa di abbandono tipica di una coppia ormai collaudata e alternano risolino sciocchi a frasi d'amore. Distolgo lo sguardo e oltrepasso la porta, ansiosa di raggiungere la mia stanza. Mi butto sul letto, raggomitolandomi come un gatto nella sua cesta. Poi finalmente il buon senso prevale, scacciò via i brutti pensieri e mi metto a studiare. La scena da cui sono scappata poco fa si sovrappone a un 'altra immagine, molto dolorosa nella sua dolcezza. Chiudo gli occhi e immagino di esserci la mamma di là, tra le braccia di papà, a sussurrargli parole d'amore, a stringerlo e baciare il suo viso. Ancora una volta mi chiedo come possa essere successo una cosa simile. Un evento così tragico e pieno di dolore. La convivenza "forzata" con Mary e Akira, non era delle più semplici, quello che odiavo e che lei volesse prendere il posto di mia madre, ma d'altra parte non ci sarebbe riuscita. Inoltre Mary era una persona intelligente e sensibile per non capirlo. Guardai allontanare Akira sulla sua moto, finchè non scomparve. Notai le sue spalle muscolose, il suo fascino, pensavo che aveva proprio tutto quello che una ragazza avrebbe potuto desiderare. ma allora, perchè mi sentivo in quel modo? Come se fossi, in qualche modo delusa. Akira era abbastanza amichevole, ed era chiaro che la situazione non era delle più semplici, ma appena conosciuto e per tutta la durata della loro conversazione si erano squadrati come se fossero diffidenti l'uno verso l'altro. All'improvviso e con il passare dei giorni, Sarah sente che qualcosa nella sua vita manca "l'amore". Per la verità per lei non era mai stato importante, ma quando nella sua vita entra Akira, le cose cambiano. Il muro nel quale si era chiusa per difendersi dopo la morte della mamma è caduto e si trova ad essere ricettiva nei confronti dell'amore, il destino però a in serbo per lei altri piani. Poi quello squallido giorno è diventato teatro dei miei dubbi. Sarah comprende che il comportamento di Raoul e Anna, amici di Akira, è dubbio. Con il tempo Sarah, capì che c'era qualcosa nel comportamento di Akira, lui non era felice. Ha molti sensi di colpa, vuole urlare la verità, vuole chiarire. Si sente pronto, ma non regge più questa tensione assurda. Ma è tempo di crescere Sarah, scoprirà che amare gli altri è difficile? Se l'amore deve solo far soffrire, Sarah vuole non amare affatto. Improvvisamente, Sarah seppe che sarebbe andato tutto bene. Non aveva importanza quello che sarebbe successo dopo. Sentiva la presenza di Akira crescerle intorno come un'invisibile marea, riempiendola di gioia e di calore. La cosa non trovò consenso con nel padre, anzi i divieti si moltiplicarono. Qualsiasi sistema, stratagemma o trucco fosse esistito al mondo per far cambiare idea al padre, l'avrebbe tentato. A nulla valsero le litigate con il padre non riusciva a convincerlo. Ma perchè le discussioni tra lei e suo padre dovevano sempre finire in quel modo? Sua madre era stata l'unica a riuscire a ragionare con lui, ma lei era gentile, saggia e aveva uno spiccato senso dell'umorismo, che traspariva anche quando era arrabbiata. Come le sarebbe piaciuto assomigliarle di più, in questo! I corpi di Sarah e Akira si fondevano perfettamente, muovendosi armoniosamente, Sarah appoggiò la testa al petto di Akira è avvertì il suo leggero profumo. La felicità l'invase. Le labbra di Akira le accarezzarono le guance, fino a raggiungere le sue labbra, un lungo bacio che le fece sentire le ginocchia molli come se fosse sul punto di cadere. Sarah, era così emozionata che non riusciva a trovare le parole per esprimere quello che provava. Ti amo Akira, sentì gridare il suo cuore. Era la prima volta che si sorprendeva a pensare a quelle parole. Fino ad allora, aveva sempre avuto paura di lasciarsi coinvolgere troppo da emozioni che non era riuscita a capire veramente. Ma ora era un dato di fatto, si era innamorata di Akira e nessuno, neanche suo padre, avrebbe potuto fare qualcosa per cambiare le cose. Sarah, si strinse ancora di più contro Akira, desiderando che quel momento magico potesse durare per sempre. Come poteva affrontare gli esami, nelle condizioni in cui era? Non si sentiva solo male, si sentiva a pezzi. Era così sconvolta da non riuscire a mettre insieme, risposte esatte al compito di fine anno. - Com'è possibile che amare una persona come io amo Akira può essere meraviglioso un momento e orribile il momento successivo? Pensava anche a come aveva potuto giudicare così male suo padre, in fondo, tutto quello che lui aveva fatto era stato cercare di proteggerla e lei aveva finito per odiarlo per questo. Era vero che a volte, lui esagerava con la severità, ma lei sapeva che lo faceva perchè le voleva bene, non per farle dispetto, sicuramente. Pensò a tutte le volte che lei stessa l'aveva ferito con il proprio egoismo. Ma perchè deve sempre succedere qualcosa di brutto, prima di riuscire a vedere le cose chiaramente? Quando aveva visto Akira insieme ad Anna, non aveva esitato un momento a saltare alle conclusioni, senza lasciargli neanche il beneficio del dubbio. Akira, da parte sua, sarebbe stato così veloce a dubiatre di lei? Amare qualcuno significa anche, avere fiducia. Ti capisco disse Linda. Non si è tratto di un colpo di fulmine. E' stata una cosa che è venuta fuori un pò alla volta, senza che quasi te ne accorgessi. Comunque, secondo me non è detto che gli amori a prima vista debbano essere più belli di quelli che iniziano in un modo meno travolgente. Che lui è il primo ragazzo è sicuro. Akira era nei miei pensieri ogni giorno di più. Separarmi da lui, anche per pochi giorni mi faceva stare male. Avrei voluto che Akira mi abbracciasse, che mi dicesse che lui mi avrebbe sempre amata, non importa quello che sarebbe successo. Per fortuna Linda mi titò su il morale. Scoppiammo a ridere tutt'e due, e improvvisamente provai nostalgia per quei tempi spensierati, quando i ragazzi ancora non rientravano nei nostri interessi. Sapevo che non era possibile tornare indietro e in realtà non l'avrei neanche voluto. Ma da allora, la situazione si è evoluta. Sia Sarah che Akira hanno capito che non hanno bisogno di stare appiccicati tutti il giorno o di vedersi continuamente per dimostrare a sè stessi e agli altri quanto siano innamorati. Conta molto di più avre fiducia in una persona. Akira sta seguendo la sua strada e anche se non si vedono spesso, come prima, Sarah è andata un paio di volte a trovarlo. Nessuno di loro due sa che cosa succederà nei prossimi anni. Tutti e due ci tengono a realizzarsi professionalmente. Per ora, sognano che un giorno o l'altro si sposeranno. Ma quel giorno è sicuramente ancora lontano. Nel frattempo hanno una relazione meravigliosa. Sarah non ha paura che Akira si stanchi di lei e la lasci. Le cose cambiano, naturalmente, come la mamma si era sforzata quando era in vita di farle capire. E poi c'è mia sorella Linda. S'è presa una cotta eccezionale per un ragazzo. Si aggira per casa come un fantasma, lanciando occhiate supplichevoli in direzione del telefono. Mi piacerebbe prenderla un pò in giro, ma so resistere alla tentazione. Come potrei prendermi gioco di lei? So troppo bene come si sente. Finalmente era tutto a posto. Non avrebbe mai più dovuto vedersi di nascosto, con la paura di venire scoperti. Sarah non è mai stata felice come stasera e credo che il ricordo di queste ultime ore , resterà per sempre nel suo cuore, come uno dei momenti magici della vita. 

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