sabato 16 febbraio 2019

POST # 37/19 QUESTIONI DI FAMIGLIA by ANNA GRUE - mARSILIO EDITORE E STANLEY KUBRICK a cura di ENRICO CAROCCI - MARSLIO EDITORE

 
 

Questioni di famiglia

1° ed.
978-88-317-8998-1 
 
Impegnato a contrastare uno stalker che tormenta la sua fidanzata, Dan Sommerdahl – brillante ex pubblicitario che ha deciso di indossare i panni dell’investigatore privato – viene contattato da un politico in vista che chiede il suo aiuto. Due dei suoi figli sono morti in circostanze poco chiare esattamente ventisette giorni dopo il loro sedicesimo compleanno. Una coincidenza inquietante, e ora che anche Malthe, il terzogenito, sta per compiere sedici anni, l’ansia cresce. Dan si trova così a indagare in una provincia danese solo apparentemente idilliaca, alla ricerca di un possibile movente nel passato di quella sventurata famiglia. Quando crede di essere finalmente vicino alla verità, a pochi giorni dalla data fatidica, Malthe parte: insieme ad altri settantamila ragazzi, si prepara a seguire il leggendario festival rock di Roskilde. Come sarà possibile trovarlo, in mezzo a una folla scatenata di giovani storditi dalla musica e dall’alcol, prima che lo faccia l’assassino? Per il Detective Calvo comincia il conto alla rovescia.
 
è la più nota autrice di genere danese. Giornalista e scrittrice, ha raggiunto il successo con la serie del Detective Calvo, di cui Marsilio ha già pubblicato tre episodi: sempre ai primi posti in classifica in Danimarca e candidata al Prix Sncf du polar in Francia, la serie è stata tradotta in tutti i principali paesi europei e Dan Sommerdahl è diventato un beniamino del pubblico, celebrato dalla stampa per la sua arguzia e il suo calore. Anna Grue ha tre figli e vive con il marito nei pressi di Copenaghen.
 
 
 
 Stanley Kubrick
a cura di Enrico Carocci
, 1° ed.
978-88-317-8576-1 
 
I film di Stanley Kubrick sono dei monumenti. A vent’anni dalla scomparsa del loro autore sono ancora al centro di ricerche e analisi che li caricano di significati e valori, e per altri versi continuano a circolare nella cultura popolare con l’evidenza delle icone e il fascino degli enigmi. La vitalità di questo cinema risiede forse nel particolare regime emozionale che contrassegna il brand kubrickiano, nel quale si intrecciano senza contraddirsi l’immediatezza dell’esperienza e la complessità del senso, la sollecitazione dei sensi e l’astrazione intellettuale, la ricerca dell’immersione e la presa di distanza. Si tratta di una vitalità che sembra ben lontana dall’esaurirsi: lo stile visivo, la funzione della musica, la costruzione dei personaggi e le invenzioni narrative di Kubrick sono parte di un immaginario condiviso che affascina spettatori di tutte le generazioni, e che non smette di rigenerarsi e di nutrire la cultura visuale contemporanea.
 

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