mercoledì 27 luglio 2016

Selène


Trama
Un mondo più volte ricostituitosi e riformato sulla base di una classicità ormai in degrado, una debole integrità sociale e un trattato che da secoli regola i rapporti fra le città – Stato sopravvissute alla guerra: Redui ed Eyodasmi. Nell’umanità complessa e delicata del sesto millennio, quattro studenti lasciano la loro città natale in vista di un’istruzione di più alto livello nella capitale culturale dell’epoca. Le tensioni sociali e i risvolti ideologici che dominano la scena trascinano e sconvolgono le vite dei quattro amici, le cui esperienze li porteranno a compiere azioni che non avrebbero mai pensato di dover giustificare né nei propri confronti che in quelli del mondo che li circonda. L’ottimismo, la fiducia nella conoscenza e nelle proprie capacità si mostrano ora in tutta la loro illusorietà. E le ragioni dei più sporchi crimini come dei meriti più alti rimangono in sospeso, imbrigliate nelle azioni e nei dialoghi dei protagonisti.

RECENSIONE di Caterina Butitta
Come può reggersi in piedi un potere senza un’idea del giusto?
Sul pianeta Selène, un lungo periodo di caos e violenza ha spento ogni parvenza di ordine sociale e politico nel sangue. Selène è un mondo avventuroso popolato da Redui e Eyodasmi, ai quali non è per niente facile inculcare il concetto di pace. Ma questo sarebbe niente se almeno su Selène ci fosse una remota possibilità di sopravvivenza.
I quattro ragazzi: Laszlo, è l’eroe del libro. Sicuramente in lui batte il cuore di un eroe (coraggioso, risoluto, spericolato). Laszlo non tiene lo sguardo a terra ma guarda tutto e tutti con occhi penetranti e curiosi. Mentre Amt, è lucido ed enigmatico calcolatore. Infine ci sono Mika e Kuka, noti per la demenza e la volgarità. Insieme  i quattro giovani sono  sbarcati su questo mondo per una istruzione di più alto livello. Il viaggio è cominciato: sono stati scelti. Ora, i quattro ragazzi devono trovare il varco di accesso, capire il più in fretta possibile le regole di sopravvivenza, dovranno superare una serie di prove che potranno condurli, ad attraversare un livello dopo l’altro. I quattro partecipanti sono agguerriti. Apparentemente tutti motivati si trovano a dover affrontare una minaccia, tanto che inizia a diffondersi il pensiero che tra di loro ci sia una spia intenzionata a fini loschi, decisa a sabotare la missione. Nell’affrontare i tanti ostacoli che si pongono di fronte a loro, tra i ragazzi cresce la tensione emotiva. Al durissimo scontro finale che li aspetta, non tutti sopravvivono. Costretti a fermarsi loro malgrado, si accorgeranno che c’è poco da stare allegri soprattutto quando, dovranno partecipare a delle prove per tentare l’unica via di fuga. I giovani protagonisti esplorano la natura della paura e della violenza e scoprono il coraggio di lottare per il futuro. Affrontano paure e indecisioni, insieme decidono di combattere, sapendo di dover lottare per riprendersi il domani.
Nel romanzo Selène, l’autore è parte integrante del mondo dipinto sulle pagine, ed è riconoscibile nel personaggio del protagonista. In questo lungo viaggio tra le pagine del libro, non c’è mai riposo, mai lentezza nella scrittura. Intrigato plot (trama, intreccio del romanzo), di Valerio Dalla Ragione, cattura anche i lettori che per la prima volta affrontano questa tematica. Saranno certamente conquistati dai protagonisti del romanzo fino all’ultima pagina. Valerio Dalla Ragione ci costringe a considerare alcuni miti dominanti nella nostra società, getta una luce inquietante sui grandi temi ecologici e politici, quali la limitatezza delle risorse del nostro pianeta, creando un potente dramma futuristico. Ma “Selène” è anche qualcosa di più: il manifesto che l’esistenza ha già in sé e per sé la propria giustificazione e che l’essere utile non ha un valore consumistico ma è all’interno della logica della conoscenza.
La ribellione non parte mai dal basso; sono gli intellettuali, personaggi di buona famiglia a fare leva sulle masse di deficienti.

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