giovedì 10 dicembre 2020

RECENSIONE "UNA SCIOCCANTE VERITA'" by SHEILA O'FLANAGAN - LEGGEREDITORE


Una scioccante verità

 LEGEREDITORE
Collana: NARRATIVA
Pagine: 312
Euro 15,00 

 

 

 

 

 Il libro

A volte, l’unica soluzione è fuggire il più lontano possibile...

Cosa faresti se scoprissi di vivere una vita piena di menzogne? Quando una notizia scioccante sconvolge il mondo di Juno Ryan, lei si ritrova improvvisamente senza l’uomo che ama e senza modo di ottenere le risposte di cui ha disperatamente bisogno. Così fugge nell’incantevole Villa Naranja in Spagna. I cieli azzurri e gli aranceti abbondanti – insieme a Pep, il bel figlio dell’enologo – iniziano a lenire il suo cuore spezzato e solo lei stessa può reagire come si deve. Ma proprio quando comincia a sentirsi di nuovo integra, un’altra improvvisa notizia sembra scuoterla profondamente. Riuscirà Juno a lasciarsi il passato alle spalle una volta per tutte? Imparerà mai a fidarsi di sé stessa?

Torna l’autrice di La moglie scomparsa e Il segreto di mia madre con un nuovo romanzo sulla rivincita personale davanti alla rivelazione più sconcertante: il tradimento dell’uomo che si ama.

 RECENSIONE

Avrebbe dovuto sapere che l'inganno corrode l'integrità di un matrimonio, e tenerne conto, ma non lo fece. Scelse di non farlo, e da questa scelta di comodo seguì il resto. E' la storia del suo tradimento, del suo abbandono, della sua rovina.

Prova allora, a fare l'opposto di quello che aveva scelto da giovane. Ma invertendo i suoi sogni, spezza il legame, non si capiscono più. Così crollano <<i sogni>>, davanti alla diversità, <<vittima>>, delle sue scelte, della vita, dell'età adulta che le ha cambiato prospettiva. E difronte all'ultimo, e questa volta tragico, passaggio di indagine su un rapporto (amoroso, coniugale, familiare), si porranno un'ultima domanda: <<Giochi o non giochi?>>.

Una scioccante verità parla del bisogno di amore, di non sentirsi soli, ma di avere un'anima gemella, che sia un uomo, una sorella, un'amicizia, un amore. La nostra società ci inculca che dobbiamo realizzare noi stessi, non solo a livello economico o lavorativo. Dietro, però, c'è il dolore del doverlo fare da soli. La solitudine è il problema della nostra generazione, quasi un paradigma culturale.

La strada era abbastanza dritta da poter trovare una casa di campagna, anche nel buio. Era una donna forte e capace, no? Forse era vero che le sue forze e le sue competenze erano state messe in discussione di recente, ma non avrebbe dovuto dubitarne, il dolore e la disperazione la travolsero come uno tsunami. Aveva la gola bloccata e nella sua testa c'era spazio solo per l'angoscia. Il problema, era che aveva vissuto in un mondo di menzogne. 

Senza volerlo, rivisse il momento in cui aveva ricevuto la notizia. Il momento in cui aveva visto la fotografia comparire sullo schermo e la vita di Juno Ryan, venne stravolta. Tutti i sogni e i piani di vita che desidera portare avanti si erano infranti intorno a lei. Si sentiva malconcia e ferita e disperata. E pure umiliata, anche se cercava di minimizzare l'accaduto. Furono comunque mesi difficili.

Fece un respiro profondo, e si vviò alla guida della sua Fiesta, era bello avere qualcosa su cui concentrarsi, qualcosa che distraesse la sua mente da quei luoghi oscuri. Aveva già fatto quei pensieri nei giorni più bui ma aveva detto a tutti che stava bene. Ma non era vero, non del tutto. La ragione per cui era lì era proprio perchè non stava per niente meglio e perchè non riusciva a fare il suo lavoro a dovere.

Perchè si era sentita obbligata a dare le dimissioni prima di fare qualcosa di davvero stupido. E prima che la licensiassero. Ma un errore resta un errore e lei era arrivata quando ormai, pensava da tempo che la sua famiglia fosse al completo. Perciò non la finisci con le domande? Non può, Juno non può. Ecco perchè era così sicura che Sean fosse quello giusto per lei. C'erano tantissime ragioni per cui erano una coppia fantastica e tantissime ragioni per cui voleva che fosse l'amore della sua vita.

Quando vide una foto di lui con un'altra ragazza. Si chiama Suki. Era una make-up artist. Notò il post del loro fidanzamento su Facebook. Era più sconvolta di quanto pensassi. Dopotutto, Sean aveva detto che non era pronto a impegnarsi con me e invece eccolo lì, a impegnarsi con un'altra. Juno era distrutta. Era talmente esausta la sera prima che a malapena sapeva cosa stava facendo. Forse era qualcuno che voleva attirare la sua attenzione. Forse, in quel posto lontano dal rumore e dal caos della sua vita, era quel tipo di persona che avrebbe potuto credere in un altro piano esistenziale.

Alla luce del sole la casa le sembrò allegra, sebbene nella sua trascuratezza, aveva bisogno di qualche lavoretto. Era bella, nonostante la sua gloria ormai sbiadita. Incastonata tra gli aranceti e un giardino, aveva un'aria maestosa. Anche se il tempo avrebbe dovuto essere un ottima medicina, anche se erano passati mesi, sapeva che non era per niente guarita. E ci sarebbe voluto molto tempo per farlo, se mai fosse successo. 

Aveva orgogliosamente immaginato che i suoi trent'anni sarebbero stati i suoi anni migliori, ma una serie di circostanze le fecero pensare che fosse solo un'illusione. Si, poteva essere considerata attraente nonostante i capelli bianchi che iniziavano a comparire per un ventenne? Rientrava nella sua immagine di donna ideale? Si chiedeva se stesse pensando che io fossi una ragazza facile, che era pronta per un'avventura sessuale.

Tutti pensano che tutte le donne vogliano avere una relazione amorosa con una persona prima di andarci a letto, ma ovviamente non è sempre così. Scacciò dalla mente i suoi amori passati. Nel presente, Pep Navarro sapeva esattamente ciò che faceva e la lasciò completamente andare al piacere della situazione. E poi lo fecero un'altra volta e alla fine Pep si sdraiò sul letto accanto a lei, sospirando profondamente.

La Spagna le stava facendo uno strano effetto. Tutte le cose in cui non aveva mai creduto come i fantasmi e gli spiriti e tutte le cose che non si vedono e della cui esistenza non si hanno prove, sembravano insinuarsi nella sua vita e nei miei pensieri. Odia le donne che scoppiano a piangere improvvisamente. Era stata così nei mesi precedenti ma pensava di aver superato quella fase. 

Quindi non capiva perchè si era ritrovata improvvisamente a singhiozzare come se avesse il cuore infranto, mentre le sue amiche facevano del loro meglio per tirarle su il morale. <<Sto bene, adesso>>. Sorrisero. Ma nei loro occhi vedeva che non le credevano. Come poteva biasimarle, non era difficile vedere che nemmeno lei riusciva a credere a se stessa fino in fondo. Ma poi quando la vita potesse essere davvero senza complicazioni. E non potè fare a meno di pensare che le cose che sembravano semplici a volte possono avere intrighi che si scoprono solo dopo molto tempo.

A differenza del passato, in quel momento era tranquilla. Era in pace con la persona che era e con la sua vita. Le relazioni possono finire, succede a chiunque. E anche se il terremoto e tutte le conseguenti rivelazioni erano state uno shock, non doveva incolparsi di nulla. La tragedia del suo amore passato, non era la sua tragedia. La sua vita non era la mia. L'aveva superato. Finalmente aveva trovato una relazione in cui nulla potesse andare storto.

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