lunedì 21 settembre 2020

La Biblioteca di Katia: #lenigmadellacamera622 - L'ENIGMA DELLA CAMRA 622 ...

La Biblioteca di Katia: #lenigmadellacamera622 - L'ENIGMA DELLA CAMRA 622 ...:   #lenigmadellacamera622 Joël Dicker ricorre a una scrittura di vasto respiro che poggia da sempre sull'esempio di chi per definizione r...

#lenigmadellacamera622 - L'ENIGMA DELLA CAMRA 622 by JOEL DICKER - LA NAVE DI TESEO

 

#lenigmadellacamera622

Joël Dicker ricorre a una scrittura di vasto respiro che poggia da sempre sull'esempio di chi per definizione resta aggrappato al tempo che declina e spolpa i ricordi. Con desideri minimi e paura innata. Saldando tutto in una interrogazione principale, riguarda sempre e comunque la consistenza effettiva dell'essere umano e il sentimento di sè, degli altri e del mondo. Un'orrendo gioco nel limbo di corpi-protagonisti che si sfaldano, quando la mente è ormai, preda della vertigine finale.


L’enigma della camera 622

Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l’annuale festa di una importante banca d’affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella camera 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l’intero mondo finanziario svizzero. L’inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l’omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità.
Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nell’hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella camera 622 del Palace de Verbier.

Joël Dicker, autore dei successi mondiali La verità sul caso Harry Quebert, Il libro dei Baltimore, La scomparsa di Stephanie Mailer, ritorna con un romanzo straripante, pieno di colpi di scena, di personaggi dalla doppia o tripla verità, sullo sfondo di giochi di potere, segreti di famiglia, inganni, tradimenti e gelosie.
Un romanzo congegnato con diabolica perfezione, in cui nulla e nessuno sono veramente come appaiono.

Joël Dicker è nato a Ginevra nel 1985. Ha pubblicato La verità sul caso Harry Quebert (2013), Gli ultimi giorni dei nostri padri (2015), Il libro dei Baltimore (2016) e La scomparsa di Stephanie Mailer (2018). Ha ricevuto il Prix des écrivains genevois nel 2010, il Grand Prix du roman de l’Académie Française 2012 e il Prix Goncourt des lycéens 2012.
 

 

giovedì 17 settembre 2020

RECENSIONE 80/2020 - SANDITON by JANE AUSTEN - EDIZIONI THEORIA

Sanditon-Lady Susan-I Watson

Jane Austen
pubblicato da Edizioni Theoria 

Generi Romanzi e Letterature » Classici stranieri » Racconti e antologie letterarie

Collana Futuro anteriore

Formato Brossura

Pubblicato 04/10/2018

Pagine 284

Lingua Italiano

                                                          Traduttore L. Gaia

                                                           Euro 16,00 

Il libro

La raccolta ospita tre opere postume della grande autrice inglese: in ordine cronologico troviamo "Lady Susan", "I Watson" e infine "Sanditon". Nel loro insieme, i tre testi possono descrivere lo sviluppo del romanzo inglese in epoca pre-vittoriana. Il primo, "Lady Susan", è un racconto epistolare in cui veniamo a conoscenza degli intrighi messi in atto dalla crudele protagonista attraverso i punti di vista dei vari personaggi coinvolti. Gli altri due scritti, "I Watson" e "Sanditon", sono opere che furono lasciate incompiute dalla Austen, sebbene per ragioni diverse: la morte del padre nel primo caso e la malattia dell'autrice nel secondo. "I Watson" è un'opera che presenta caratteristiche comuni a quasi tutti i suoi romanzi più noti: una protagonista sagace e intelligente, una società dedita al pettegolezzo e un credo sopra tutti, il matrimonio ad ogni costo. Infine "Sanditon", un testo che può essere letto come un'arguta satira al progresso e che, se non fosse rimasto incompiuto, avrebbe forse rappresentato il seguito di "Persuasione".  

RECENSIONE 

Arriva per la prima volta sul piccolo schermo Sanditon, romanzo incompiuto di Austen. Punto di partenza, le 120 paginette scritte da Jane Austen tra gennaio e marzo 1817, a pochi mesi dalla morte (a luglio, a 41 anni). 

Pubblicato per la prima volta nel 1925, con il titolo "Frammento di un romanzo", poi come Sanditon nel 1975, (in Italia Newton Compton, 2014, traduzione di Daniela Paladini), proprio per il suo essere incompiuto il libro è stato oggetto di numerose continuazioni e reinterpretazioni letterarie.

Andato in onda l'anno scorso in Gran Bretagna e a gennaio negli Usa, è ambientato nel primo ventennio dell'ottocento, alla fine dell'epoca georgiana e della rivoluzione industriale. Potagonista Charlotte Heywood, la maggiore dei 12 figli di un gentiluomo di campagna che viene invitata, in seguito a un incidente, a trascorrere un periodo di vacanza nel villaggio sul mare di Sandita.

"Quando hai letto <<Sanditon>> per la prima volta? Cosa ne hai pensato?>>.

All'epoca Austen stava cercando di raccontare qualcosa di nuovo. L'ambientazione di Sanditon, per esempio, è più moderna di altri suoi romanzi. Un villaggio sul mare in via di trasformazione in località turistica: la nuova Brighton. I personaggi maschili sono solitamente aristocratici di campagnache vivono nelle loro grandi case cercando di preservare la tradizione.

Tom Parker, invece, è un imprenditore: ha ipotecato tutto per il sogno di realizzare una stazione balneare, e la nostra Charlotte ne resta affascinato. Ma soprattutto, in Sanditon la Austen, crea, pur non approfondendolo, il suo primo personaggio di colore, Miss Georgiana Lambe (Cristal Clarke), diciassettenne ereditiera mulatta di Antigua, nelle Indie Occidentali, emigrata in Inghilterra per studiare e trovare marito.

"Oggi la sfida è un romanzo incompiuto. Come si può trovare un equilibrio tra immaginazione e fedeltà al testo?"

C'è Charlotte, ragazza unpò troppo sicura di sè ma entusiasta dei cambiamenti sociali in atto; Tom un visionario, che rischia più di quanto dovrebbe e si trova in difficoltà quando non riesce a pagare gli operai. Charlotte si appassionerà alla sua causa, ma il suo cuore sarà catturato dal fascinoso fratello minore di Tom, Sidney.

Alto, bruno, nel testo originale Sidney era appena accennato, e per vivacizzare le cose è arrivato: James Stringer, giovane ambizioso che vuol diventare architetto e s'infatua di Charlotte. Parte della trama ruota attorno all'avara Lady Denham, ricca settantenne che ha seppellito due mariti ed è socia in affari di Tom Parker. 

Non ha figli, ma tanti parenti che vorrebbero vederla morta. Lei ovviamente non ha alcuna intenzione di sparire e scatena continue liti tra i familiari. E poi a Sanditon, tutti spettegolano con tutti e su tutti, così l'ho fatto anch'io. Soprattutto giocare con la figura di Georgiana, sottolineando l'ignoranza e i pregiudizi di gente che non aveva mai visto una persona di colore, per di più ricca.

Il mondo sta cambiando: in giro per Samditon ci sono tante persone delle Indie Occidentali. Nel romanzo c'è qualcosa di nuovo che la Austen ha cercato. Sanditon si distanzia dagli altri romanzi. Ma in generale che cosa rende la Austen perfetta per la tv?

Le convenzioni dell'Ottocento volevano che non si parlasse di sesso. Così molte eroine venivano sedotte, tra le righe, insieme al potere e all'amore.


 

RECENSIONE n. 78/2020 - FU SERA E FU MATTINA by KEN FOLLETT - MONDADORI

Fu sera e fu mattina

Ken Follett
pubblicato da Mondadori 

Traduttore A. Raffo 

Generi Gialli Noir e Avventura » Romanzi storici , Romanzi e Letterature » Narrativa d'ambientazione storica

Collana Omnibus

Pubblicato 15/09/2020

Pagine 792

Lingua Italiano

Euro 27,00 

 

Il libro

Il prequel de "I pilastri della terra". 17 giugno 997. Non è ancora l'alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell'Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng's Ferry. Dall'altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere. In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere. Le vite di questi quattro personaggi si intersecano, in un succedersi di continui colpi di scena, negli anni più bui e turbolenti del Medioevo che termina dove "I pilastri della terra" hanno inizio. 

 


 RECENSIONE n. II

 Dopo i "Pilastri della Terra", Ken Follett, ritorna con un nuovo romanzo dal titolo: "Fu sera e fu mattina" (Mondadori). Un prequel di ottocento pagine che il 15 settembre uscirà in contemporanea in tutto il mondo. Partiamo dal titolo, è un titolo biblico: <<Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre>> - così è scritto nel libro della Genesi - e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. "E fu sera e fu mattina".

 Il  protagonista Edgar è un giovane, maestro d'ascia. Vive con i suoi genitori e fratelli a Combe, una piccola città dell'Inghilterra rozza e violenta. Ragna e una giovane contessa. A separarli c'è la Manica, e la minaccia vichinga e le alleanze politiche per tentare di sconfiggerla. 

In una notte diversa dalle altre tutti i progetti di vita di Edgar vengono spazzati via da una incursione del popolo guerriero che fa razzia e distrugge, uccidendo il padre e la donna che lui ama. Edgar è così costretto a rifarsi una vita come coltivatore d'avena in un piccolo villaggio chiamato Dreng's Ferry (la futura Kingsbridge), per impedire altri ttacchi il vescovo che ha la giurisdizione in quelle terre, tenta una mossa.

Si chiama Wynstan ed è un uomo cattivo, marcio dentro, ambizioso e capace di ogni nefandezza per arricchirsi. Pur frequentando i bordelli, stupra, ricatta. Il suo obiettivo è l'arcivescovado di Canterbury. Da tempo ha messo gli occhi su Ragna, la quale per amore del fratello Wylwulf, e preoccupata per la sua incolumità, (il giovane è stato inviato a trattare un accordo di pace con i normanni). Per evitare grossi guai Ragna, lascerà la famiglia e il continente per trasferirsi nella cupa Inghilterra.

E' questa l'epoca del priorato di monaci, che proveranno a metterla in guardia dal prendere troppo a cuore la situazione. Ma con delle vite in gioco, Alfred, monaco e lettore appassionato viaggia per le abbazie, alla ricerca di testi antichi che riguardano le cattedrali. 

Il suo scopo è quello di erigere un monumento, per il Signore, un tempio di fede, preghiera e cultura. Ragna lo incontra e si innamora. La ragazza è all'oscuro delle inclinazioni sessuali del konaco per le quali non può ricambiare il sentimento di Ragna. 

La sua posizione racconta l'altra faccia della Chiesa etica e devota che, al contrario di come Wynstan cerca di piegarlo per un proprio tornaconto. E in questo terreno angosciante, Alfred ed Edgar si riconosceranno fino ad unire i propri sforzi per innalzare nel terreno di Dreng's Ferry, poi Kingsbridge, quella cattedrale. Fondamento del quale tutti abbiamo diritto di cittadinanza e d'ascolto.

Scardinare le maglie di quell'intrigo di potere non è facile nè indolore. Soprattutto se a governare l'Inghilterra di quel tempo era un monarca, Etelredo II, il quale non prende mai posizione contro quella che accompagna gli uomini e ne pregiudica la vita, nemmeno di fronte all'evidenza dei fatti. 

Un re debole, lo hanno definito (unready), incapace di comandare e proteggere il suo territorio dagli assalti vichinghi, vile e pure cattivo. Che l'autore Follett però assolve, in prospettiva alla giovanissima moglie normanna, amica di Ragna, (Emma, donna bellissima per due volte regina consorte d'Inghilterra, dopo Etelredo al fianco di Canuto il Grande, madre di ben quattro re e prozia di Guglielmo il Conquistatore). 

A lui, al re vigliacco, spetterà il compito di sceltà del nuovo arcivescovo di Canterbury, la carica più in alto della religione dell'Inghilterra centromeridionale. E pur di ottenere quella nomina, Wynstan farà di tutto.



venerdì 4 settembre 2020

RECENSIONE #78/2020 LA GIOIA, ALL'IMPROVVISO by MANUEL VILAS - GUANDA

Se ritrovarono la quiete spirituale, fu soltanto grazie alla capacità, di cui fa dono la natura, di dimenticare la sofferenza col passare del tempo. Stretti nel reciproco abbraccio, erano giunti a disegnare un cerchio perfetto. Conducevano insieme una vita solitaria ma tranquilla. E in quella tranquillità solitaria gustavano una sorta di dolce malinconia. Loro godevano di quella malinconia in modo ben più puro di quanto avrebbe fatto, nelle medesime circostanze, un poeta e uno scrittore.

La gioia, all’improvviso
Casa Editrice GUANDA
Aree tematiche
Dettagli
416 pagine, Brossura
Prezzo di questa edizione cartacea
 

Generoso, autentico, libero… Una voce poderosa.
El País

il libro

So che sono pazzo perché m’invento questa storia d’amore, perché m’invento la mia vita…

Dopo il grande, inaspettato successo del suo ultimo libro, il protagonista di queste pagine parte per un tour mondiale. Da un hotel all’altro – in Spagna, Portogallo, Italia, Francia e Stati Uniti – il suo è un viaggio che ha due facce: quella pubblica, in cui lo scrittore dialoga con i nume­rosi e appassionati lettori, e quella privata, in cui sfrutta ogni momento di solitudine per riflettere, tra improvvise illuminazioni e momenti di dolore e di confronto con il fantasma di sempre, la depressione. Che non vincerà, perché l’esperienza ha portato con sé la consapevolezza che tutto prima poi, tutto ciò che abbiamo amato e perduto, è destinato a trasformarsi in gioia: la gioia è ciò che resta, l’elemento più incomprensibile ma anche il più sacro di qualsiasi esistenza. E così il ritorno del passato, dei genitori perduti ma sempre vivi accanto a lui, e le avventure del presente, insieme a una nuova compagna, sono soprattutto un’occasione per celebrare la vita, un enigma che ha come unica spiegazione la bellezza. Come quella che ritrova nel legame pur complicato con i figli, spesso lontani, spesso vicini ma irraggiungibili, nello sforzo costante di riconquistarli, perché un padre altro non è che «un mendicante d’amore».
Convinto che «tutto ciò che è importante succede nella famiglia», Manuel Vilas torna a raccontare una storia di famiglia e di famiglie, sempre in bilico tra autobiografia e invenzione: una storia che è anche quella della sua generazione e del suo paese. Una storia d’amore che riscatta il passato, e forse lo idealizza, perché «cos’altro si può fare con la vita se non idealizzarla»?


RECENSIONE #77/2020 LA PRIGIONIERA by MARCEL PROUST - EINAUDI EDITORE

Alla ricerca del tempo perduto

EINAUDI EDITORE
 
La strada di Swann. All'ombra delle fanciulle in fiore. I Guermantes. Sodoma e Gomorra. La prigioniera. Albertine scomparsa. Il tempo ritrovato
 
2017
ET Biblioteca
pp. XXX - 2340
€ 55,00

«A confronto con l'opera di Proust, quasi tutti i romanzi che si conoscono sembrano dei semplici racconti».
Erich Auerbach

 Il libro

Quasi come in una tragedia classica, nel quinto libro della Recherche tutta l’azione si concentra attorno a due soli protagonisti, il Narratore e Albertine, in uno scenario di tempo e luogo – un appartamento borghese parigino – ben delimitato. Predomina quindi l’introspezione psicologica, la descrizione dell’amore, un amore quasi patologico, fatto di sofferenza e gelosia. La Prigioniera (1923) si configura come una grandiosa indagine sul sentimento erotico che demolisce miti e stereotipi romantici e ne inaugura una concezione moderna.


«A confronto con l’opera di Proust, quasi tutti i romanzi che si conoscono sembrano dei semplici racconti. Alla ricerca del tempo perduto è una cronaca ricavata dal ricordo: nella quale la successione empirica del tempo è sostituita dal misterioso e spesso trascurato collegarsi degli avvenimenti, che il biografo dell’anima, guardando all’indietro e dentro di sé, sente come l’unica cosa vera. Gli avvenimenti passati non hanno piú potere su di lui, ed egli non finge mai che quanto da tempo è accaduto non sia ancora accaduto, e che non sia ancora deciso quanto da tempo è deciso. Perciò non c’è tensione, non c’è acme drammatico, non c’è assalto e scontro, né susseguente soluzione e pacificazione. La cronaca della vita interiore scorre con armonia epica, poiché è soltanto ricordo e introspezione. È la vera epica dell’anima, la verità stessa, che qui irretisce il lettore in un dolce, lungo sogno in cui egli soffre molto, ma soffrendo gode anche la libertà e la pace; è il vero pathos del decorso delle cose terrene, quel pathos che sempre scorre, che mai si esaurisce, che costantemente ci opprime e costantemente ci sostiene».
Erich Auerbach


RECENSIONE

Alla ricerca del tempo perduto, il capolavoro di Proust, è composto di sette volumi e abbraccia la storia di tre generazioni. In esso non va ricercata una trama, perchè l'opera consiste in una specie di rivelazione dell'io che riesce a ricreare, attraverso le sensazioni più sottili, oltre che nei particolari più realistici, l'essenza del passato, del tempo perduto.

E attorno alle sue confessioni, l'autore delinea tutta una società in crisi alla vigilia del primo conflitto mondiale. Il racconto è continuamente filtrato dall'io narrante e la realtà ricostruita è quella dei più profondi recessi dell'animo umano. 

La prigioniera, di cui fa parte la pagina che presento, narra l'amore tra Albertine e il protagonista, torturato dalla gelosia di non poter possedere completamente l'amata. Essa infatti, come ogni persona, è il risultato del suo passato che a nessun altro è dato di recuperare.

Sono presenti nella pagina i due temi fondamentali della Ricerca: il tempo, di cui Albertine è la personificazione, e il relativismo: è impossibile possedere Albertine perchè tante sono le Albertine la cui esistenza è dovuta all'azione del tempo.

E' il dramma della frantumazione del personaggio che non è più un'entità oggettiva, perchè non solo è in continuo divenire, ma è soggetto alla molteplicità dei punti di vista attraverso cui lo percepiscono gli altri ed egli stesso si percepisce nei diversi momenti.

martedì 1 settembre 2020

RECENSIONE #76/2020 I PILASTRI DELLA TERRA - FU SERA E FU MATTINA - TRILOGIA:LA CADUTA DEI GIGANTI, L'INVERNO DEL MONDO, I GIORNI DELL'ETERNITA' by KEN FOLLETT- MONDADORI

RECENSIONE N. 1 - Il romanzo Fu sera e fu mattina by Ken Follett, nel mio blog hanno due recensioni, entramebi sono valide. Scegli tu, qualle più consona alle tue esigenze di lettore.

Trent'anni fa, nel 1989, usciva nel Regno Unito <<I pilastri della Terra>>, il primo volume di una trilogia di omanzi storici dedicata al Medioevo (a settembre uscirà il prequel) di un maestro non solo del romanzo storico.

I pilastri della terra

Ken Follett
pubblicato da Mondadori
 
Collana I miti
Pubblicato 16/06/2020
Pagine 1056
Lingua Italiano
Traduttore R. Rambelli
 
 
Il libro

Un mystery, una storia d'amore, una grande rievocazione storica: nella sua opera più ambiziosa e acclamata, Ken Follett tocca una dimensione epica, trasportandoci nell'Inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. Intreccio, azione e passioni si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. Con la stessa suspense che caratterizza tutti i suoi thriller, Follett ricrea un'epoca scomparsa e affascinante. Foreste, castelli e monasteri sono l'avvolgente paesaggio, mosso dai ritmi della vita quotidiana e dalla pressione di eventi storici e naturali entro il quale per circa quarant'anni si confrontano e si scontrano le segrete aspirazioni e i sentimenti dei protagonisti - monaci, mercanti, artigiani, nobili, fanciulle misteriose -, vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale.

Fu sera e fu mattina

Ken Follett
edito da Mondadori, 2020

Il libro

Il prequel de "I pilastri della terra". 17 giugno 997. Non è ancora l'alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell'Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng's Ferry. Dall'altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere. In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere. Le vite di questi quattro personaggi si intersecano, in un succedersi di continui colpi di scena, negli anni più bui e turbolenti del Medioevo che termina dove "I pilastri della terra" hanno inizio. 


 

La caduta dei giganti. The century trilogy. 1.

Collana Oscar absolute  
Traduttore A. Colombo  -  Paola Frezza Pavese  -  N. Lamberti  -  R. Scarabelli


Il libro

I destini di cinque famiglie si intrecciano inesorabilmente attraverso due continenti sullo sfondo dei drammatici eventi scatenati dallo scoppio della prima guerra mondiale e dalla rivoluzione russa. Tutto ha inizio nel 1911, il giorno dell'incoronazione di Giorgio V nell'abbazia di Westminster a Londra. Quello stesso 22 giugno ad Aberowen, in Galles, Billy Williams compie tredici anni e inizia a lavorare in miniera. La sua vita sembrerebbe segnata. Amore e inimicizia legano la sua famiglia agli aristocratici Fitzherbert, proprietari della miniera e tra le famiglie più ricche d'Inghilterra. Lady Maud Fitzherbert, appassionata e battagliera sostenitrice del diritto di voto alle donne, si innamora dell'affascinante Walter von Ulrich, spia tedesca all'ambasciata di Londra. Le loro strade incrociano quella di Gus Dewar, giovane assistente del presidente americano Wilson. Ed è proprio in America che due orfani russi, i fratelli Grigorij e Lev Peskov, progettano di emigrare, ostacolati però dallo scoppio della guerra e della rivoluzione. Dalle miniere di carbone ai candelabri scintillanti di palazzi sontuosi, dai corridoi della politica alle alcove dei potenti, da Washington a San Pietroburgo, da Londra a Parigi il racconto si muove incessantemente fra drammi nascosti e intrighi internazionali. Ne sono protagonisti ricchi aristocratici, poveri ambiziosi, donne coraggiose e volitive e sopra tutto e tutti le conseguenze della guerra per chi la fa e per chi resta a casa.

L'inverno del mondo. The century trilogy. 2.

Ken Follett
pubblicato da Mondadori 
Collana Oscar absolute
Pubblicato 01/01/2016
Pagine 957
Traduttore A. Colombo  -  Paola Frezza Pavese  -  N. Lamberti  -  R. Scarabelli
 
  Il libro

Cinque famiglie legate l'una all'altra il cui destino si compie durante la metà del ventesimo secolo, in un mondo funestato dalle dittature e dalla guerra. Berlino nel 1933 è in subbuglio. L'undicenne Carla von Ulrich, figlia di Lady Maud Fitzherbert, cerca con tutte le forze di comprendere le tensioni che stanno lacerando la sua famiglia, nei giorni in cui Hitler inizia l'inesorabile ascesa al potere. In questi tempi tumultuosi fanno la loro comparsa sulla scena Ethel Leckwith, la formidabile amica di Lady Maud ed ex membro del parlamento inglese, e suo figlio Lloyd, che presto sperimenterà sulla propria pelle la brutalità nazista. Lloyd entra in contatto con un gruppo di tedeschi decisi a opporsi a Hitler, ma avranno davvero il coraggio di tradire il loro paese? A Berlino Carla s'innamora perdutamente di Werner Franck, erede di una ricca famiglia, anche lui con un suo segreto. Ma il destino lì metterà a dura prova, così come le vite e le speranze di tanti altri verranno annientate dalla più grande e crudele guerra nella storia dell'umanità, che si scatenerà con violenza da Londra a Berlino, dalla Spagna a Mosca, da Pearl Harbor a Hiroshima, dalle residenze private alla polvere e al sangue delle battaglie che hanno segnato l'intero secolo. "L'inverno del mondo", secondo romanzo della trilogia "The Century", prende le mosse da dove si era chiuso il primo libro, ritrovando i personaggi de "La caduta dei giganti", ma soprattutto i loro figli.

I giorni dell'eternità. The century trilogy. 3.

Ken Follett
pubblicato da Mondadori 

Il libro

"I giorni dell'eternità" è la conclusione della trilogia "The Century", dedicata al Novecento, nella quale Ken Follett segue il destino di cinque famiglie legate tra loro: una americana, una tedesca, una russa, una inglese e una gallese. Dai palazzi del potere alle case della gente comune, le storie dei protagonisti si snodano e si intrecciano nel periodo che va dai primi anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino, passando attraverso eventi sociali, politici ed economici tra i più drammatici e significativi del cosiddetto "Secolo breve": le lotte per i diritti civili in America, la crisi dei missili di Cuba, la Guerra fredda, ma anche i Beatles e la nascita del rock'n'roll. Quando Rebecca Hoffmann, insegnante della Germania Est, scopre di essere stata spiata per anni dalla Stasi prende una decisione che avrà pesanti conseguenze sulla sua famiglia. In America, George Jakes, figlio di una coppia mista, rinuncia a una promettente carriera legale per entrare al dipartimento di Giustizia di Robert Kennedy e partecipa alla dura battaglia contro la segregazione razziale. Cameron Dewar, nipote di un senatore del Congresso, non si lascia scappare l'occasione di fare spionaggio per una causa in cui crede fermamente, ma solo per scoprire che il mondo è molto più pericoloso di quanto pensi. Dimka Dvorkin, giovane assistente di Nikita Chruscev, diventa un personaggio di spicco proprio mentre Stati Uniti e Unione Sovietica si ritrovano sull'orlo di una crisi che sembra senza via d'uscita. 

 RECENSIONE


Il romanzo storico sta vivendo una fase di rinascita. Ken Follett pubblica nel 1989, I Pilastri della Terra, ambientato nel Medioevo, il romanzo è diventato un successo internazionale: avvincente intreccio, tra il 1120 e il 1174, di personaggi storici e di finzione, attorno alla costruzione di una cattedrale a Kingsbridge, località immaginaria nell'Inghilterra sud-occidentale.

Trent'anni dopo, l'autore annuncia al mondo il prequel, The Evening and the Morning (uscirà in Italia a settembre 2020,  con il titolo Fu sera e fu mattina). Un ulteriore segno della vitalità del genere che, non smette di scalare le classifiche dei titoli più venduti.

Romanzi storici come I Pilastri della Terra introdussero personaggi più simili alla gente comune, oltre ad un tono più colloquiale, una lingua moderna, una sintassi che non pretendeva di replicare l'eloquio di Shakespeare. Inoltre la Trilogia di Kingsbridge si è completa nel 2017 con La colonna del fuoco, romanzo ambientato nel XVI secolo.

Ora, a settembre 2020 arriverà il prequel dei Pilastri, The Evening and the Morning, che si svolge intorno all'anno Mille. Nei tre romanzi precedenti: La caduta dei giganti, L'inverno del mondo, I giorni dell'eternità, tutti ambientati a Kingsbridge, questa località di finzione era diventata una sorta di specchio dei cambiamenti dell'Inghilterra.

Nel nuovo libro Follett vuole indagare come fosse nata la stessa Kingsbridge, prima che avesse un monastero, prima che avesse una cattedrale. Il romanzo descrive come un luogo può trasformarsi in una città grande e prospera. Questo l'ha riportato indietro all'epoca in cui l'Inghilterra era sotto l'attacco e le razzie dei Vichinghi, per poi essere conquistata dalla più sofisticata civiltà dei Normanni. A dirla tutta, ciò che più affascinava l'autore, era capire le radici della nostra libertà.

In The Evening and the Morning, Follett indaga le origini del processo verso la libertà. Nel mondo ancora oggi molte persone non ce l'hanno. Non vivono in democrazia, non hanno giustizia, non possono esprimersi o professare la loro religione. La libertà non è scontata oggi, come non lo era allora? Ecco perchè è importante chiedersi: <<Quali eventi ci hanno portato fin qui?>>.  In fondo, la maggior parte dei personaggi dei romanzi di Follett è in qualche modo in lotta per una particolare libertà. Ne La colonna di fuoco, ad esempio, il tema è quello della religione, attraverso le guerre del XVI secolo.

Ad un  certo punto Follett, descrive l'epoca del Novecento. Ha scelto il Ventesimo secolo non a caso, è un secolo drammatico, violento, come il Medioevo. Nel Ventesimo secolo si è svolto un dramma politico spaventoso, globale, che ha coinvolto tutti. Così è nata la Trilogia del Secolo, (La caduta dei giganti, 2010 - L'inverno del mondo, 2012 - I giorni dell'eternità, 2014). Anche in questo caso l'autore ha continuato a indagare la libertà. Ed è appunto questo percorso nel tempo, ciò su cui Follett si è maggiormente concentrato.

Narrando le speranze e le paure dei personaggi, il lettore le condivide: vuole sapere se i protagonisti otterranno ciò che desiderano o se saranno annientati da ciò che temono. Tutti i personaggi dei romanzi di Follett, aspirano a qualcosa, hanno ambizioni, sono innamorati e anelano a essere ricambiati, oppure hanno un nemico da sconfiggere. Amore e rischio sono temi ricorrenti. I giovani sono figure più interessanti perchè le loro domande sono ancora cruciali e senza risposta. Scrivere di persone più mature è più noiso.

Molti sono i personaggi presenti nei libri di Follett, ciò è dovuto sia alla complessità del materiale storico. Come per esempio, lo scoppio della Prima guerra mondiale. L'innesco del conflitto coinvolge la Serbia, l'Austria-Ungheria, la Russia, la Francia, la Gran Bretagna, la Germania. Quindi nel romanzo figurano tanti personaggi, ciascuno coinvolto nelle scelte di ogni Paese.