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lunedì 21 settembre 2020
La Biblioteca di Katia: #lenigmadellacamera622 - L'ENIGMA DELLA CAMRA 622 ...
#lenigmadellacamera622 - L'ENIGMA DELLA CAMRA 622 by JOEL DICKER - LA NAVE DI TESEO
#lenigmadellacamera622
Joël Dicker ricorre a una scrittura di vasto respiro che poggia da sempre sull'esempio di chi per definizione resta aggrappato al tempo che declina e spolpa i ricordi. Con desideri minimi e paura innata. Saldando tutto in una interrogazione principale, riguarda sempre e comunque la consistenza effettiva dell'essere umano e il sentimento di sè, degli altri e del mondo. Un'orrendo gioco nel limbo di corpi-protagonisti che si sfaldano, quando la mente è ormai, preda della vertigine finale.
Joël Dicker ricorre a una scrittura di vasto respiro che poggia da sempre sull'esempio di chi per definizione resta aggrappato al tempo che declina e spolpa i ricordi. Con desideri minimi e paura innata. Saldando tutto in una interrogazione principale, riguarda sempre e comunque la consistenza effettiva dell'essere umano e il sentimento di sè, degli altri e del mondo. Un'orrendo gioco nel limbo di corpi-protagonisti che si sfaldano, quando la mente è ormai, preda della vertigine finale.
L’enigma della camera 622
Un fine settimana di dicembre, il Palace de
Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l’annuale festa di
una importante banca d’affari di Ginevra, che si appresta a nominare il
nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella
camera 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l’intero mondo
finanziario svizzero. L’inchiesta della polizia non riesce a individuare
il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l’omicidio
ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a
cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la
comoda normalità.
Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per
trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi
catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e
curiosa, anche lei sola nell’hotel, che lo spinge a indagare su cosa
sia veramente successo, e perché, nella camera 622 del Palace de
Verbier.
Joël Dicker, autore dei successi mondiali La verità sul caso Harry Quebert, Il libro dei Baltimore, La scomparsa di Stephanie Mailer,
ritorna con un romanzo straripante, pieno di colpi di scena, di
personaggi dalla doppia o tripla verità, sullo sfondo di giochi di
potere, segreti di famiglia, inganni, tradimenti e gelosie.
Un romanzo congegnato con diabolica perfezione, in cui nulla e nessuno sono veramente come appaiono.
giovedì 17 settembre 2020
RECENSIONE 80/2020 - SANDITON by JANE AUSTEN - EDIZIONI THEORIA
Sanditon-Lady Susan-I Watson
Jane Austen
pubblicato da
Edizioni Theoria
Generi Romanzi e Letterature » Classici stranieri » Racconti e antologie letterarie
Collana Futuro anteriore
Formato Brossura
Pubblicato 04/10/2018
Pagine 284
Lingua Italiano
Traduttore L. Gaia
Euro 16,00
Il libro
La raccolta ospita tre opere postume della grande autrice inglese: in ordine cronologico troviamo "Lady Susan", "I Watson" e infine "Sanditon". Nel loro insieme, i tre testi possono descrivere lo sviluppo del romanzo inglese in epoca pre-vittoriana. Il primo, "Lady Susan", è un racconto epistolare in cui veniamo a conoscenza degli intrighi messi in atto dalla crudele protagonista attraverso i punti di vista dei vari personaggi coinvolti. Gli altri due scritti, "I Watson" e "Sanditon", sono opere che furono lasciate incompiute dalla Austen, sebbene per ragioni diverse: la morte del padre nel primo caso e la malattia dell'autrice nel secondo. "I Watson" è un'opera che presenta caratteristiche comuni a quasi tutti i suoi romanzi più noti: una protagonista sagace e intelligente, una società dedita al pettegolezzo e un credo sopra tutti, il matrimonio ad ogni costo. Infine "Sanditon", un testo che può essere letto come un'arguta satira al progresso e che, se non fosse rimasto incompiuto, avrebbe forse rappresentato il seguito di "Persuasione".
RECENSIONE
Arriva per la prima volta sul piccolo schermo Sanditon, romanzo incompiuto di Austen. Punto di partenza, le 120 paginette scritte da Jane Austen tra gennaio e marzo 1817, a pochi mesi dalla morte (a luglio, a 41 anni).
Pubblicato per la prima volta nel 1925, con il titolo "Frammento di un romanzo", poi come Sanditon nel 1975, (in Italia Newton Compton, 2014, traduzione di Daniela Paladini), proprio per il suo essere incompiuto il libro è stato oggetto di numerose continuazioni e reinterpretazioni letterarie.
Andato in onda l'anno scorso in Gran Bretagna e a gennaio negli Usa, è ambientato nel primo ventennio dell'ottocento, alla fine dell'epoca georgiana e della rivoluzione industriale. Potagonista Charlotte Heywood, la maggiore dei 12 figli di un gentiluomo di campagna che viene invitata, in seguito a un incidente, a trascorrere un periodo di vacanza nel villaggio sul mare di Sandita.
"Quando hai letto <<Sanditon>> per la prima volta? Cosa ne hai pensato?>>.
All'epoca Austen stava cercando di raccontare qualcosa di nuovo. L'ambientazione di Sanditon, per esempio, è più moderna di altri suoi romanzi. Un villaggio sul mare in via di trasformazione in località turistica: la nuova Brighton. I personaggi maschili sono solitamente aristocratici di campagnache vivono nelle loro grandi case cercando di preservare la tradizione.
Tom Parker, invece, è un imprenditore: ha ipotecato tutto per il sogno di realizzare una stazione balneare, e la nostra Charlotte ne resta affascinato. Ma soprattutto, in Sanditon la Austen, crea, pur non approfondendolo, il suo primo personaggio di colore, Miss Georgiana Lambe (Cristal Clarke), diciassettenne ereditiera mulatta di Antigua, nelle Indie Occidentali, emigrata in Inghilterra per studiare e trovare marito.
"Oggi la sfida è un romanzo incompiuto. Come si può trovare un equilibrio tra immaginazione e fedeltà al testo?"
C'è Charlotte, ragazza unpò troppo sicura di sè ma entusiasta dei cambiamenti sociali in atto; Tom un visionario, che rischia più di quanto dovrebbe e si trova in difficoltà quando non riesce a pagare gli operai. Charlotte si appassionerà alla sua causa, ma il suo cuore sarà catturato dal fascinoso fratello minore di Tom, Sidney.
Alto, bruno, nel testo originale Sidney era appena accennato, e per vivacizzare le cose è arrivato: James Stringer, giovane ambizioso che vuol diventare architetto e s'infatua di Charlotte. Parte della trama ruota attorno all'avara Lady Denham, ricca settantenne che ha seppellito due mariti ed è socia in affari di Tom Parker.
Non ha figli, ma tanti parenti che vorrebbero vederla morta. Lei ovviamente non ha alcuna intenzione di sparire e scatena continue liti tra i familiari. E poi a Sanditon, tutti spettegolano con tutti e su tutti, così l'ho fatto anch'io. Soprattutto giocare con la figura di Georgiana, sottolineando l'ignoranza e i pregiudizi di gente che non aveva mai visto una persona di colore, per di più ricca.
Il mondo sta cambiando: in giro per Samditon ci sono tante persone delle Indie Occidentali. Nel romanzo c'è qualcosa di nuovo che la Austen ha cercato. Sanditon si distanzia dagli altri romanzi. Ma in generale che cosa rende la Austen perfetta per la tv?
Le convenzioni dell'Ottocento volevano che non si parlasse di sesso. Così molte eroine venivano sedotte, tra le righe, insieme al potere e all'amore.
RECENSIONE n. 78/2020 - FU SERA E FU MATTINA by KEN FOLLETT - MONDADORI
Fu sera e fu mattina
Ken Follett
pubblicato da
Mondadori
Traduttore
A. Raffo
Generi Gialli Noir e Avventura » Romanzi storici , Romanzi e Letterature » Narrativa d'ambientazione storica
Collana Omnibus
Pubblicato 15/09/2020
Pagine 792
Lingua Italiano
Euro 27,00
Il libro
Il prequel de "I pilastri della terra". 17 giugno 997. Non è ancora l'alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell'Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng's Ferry. Dall'altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere. In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere. Le vite di questi quattro personaggi si intersecano, in un succedersi di continui colpi di scena, negli anni più bui e turbolenti del Medioevo che termina dove "I pilastri della terra" hanno inizio.
RECENSIONE n. II
Dopo i "Pilastri della Terra", Ken Follett, ritorna con un nuovo romanzo dal titolo: "Fu sera e fu mattina" (Mondadori). Un prequel di ottocento pagine che il 15 settembre uscirà in contemporanea in tutto il mondo. Partiamo dal titolo, è un titolo biblico: <<Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre>> - così è scritto nel libro della Genesi - e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. "E fu sera e fu mattina".
Il protagonista Edgar è un giovane, maestro d'ascia. Vive con i suoi genitori e fratelli a Combe, una piccola città dell'Inghilterra rozza e violenta. Ragna e una giovane contessa. A separarli c'è la Manica, e la minaccia vichinga e le alleanze politiche per tentare di sconfiggerla.
In una notte diversa dalle altre tutti i progetti di vita di Edgar vengono spazzati via da una incursione del popolo guerriero che fa razzia e distrugge, uccidendo il padre e la donna che lui ama. Edgar è così costretto a rifarsi una vita come coltivatore d'avena in un piccolo villaggio chiamato Dreng's Ferry (la futura Kingsbridge), per impedire altri ttacchi il vescovo che ha la giurisdizione in quelle terre, tenta una mossa.
Si chiama Wynstan ed è un uomo cattivo, marcio dentro, ambizioso e capace di ogni nefandezza per arricchirsi. Pur frequentando i bordelli, stupra, ricatta. Il suo obiettivo è l'arcivescovado di Canterbury. Da tempo ha messo gli occhi su Ragna, la quale per amore del fratello Wylwulf, e preoccupata per la sua incolumità, (il giovane è stato inviato a trattare un accordo di pace con i normanni). Per evitare grossi guai Ragna, lascerà la famiglia e il continente per trasferirsi nella cupa Inghilterra.
E' questa l'epoca del priorato di monaci, che proveranno a metterla in guardia dal prendere troppo a cuore la situazione. Ma con delle vite in gioco, Alfred, monaco e lettore appassionato viaggia per le abbazie, alla ricerca di testi antichi che riguardano le cattedrali.
Il suo scopo è quello di erigere un monumento, per il Signore, un tempio di fede, preghiera e cultura. Ragna lo incontra e si innamora. La ragazza è all'oscuro delle inclinazioni sessuali del konaco per le quali non può ricambiare il sentimento di Ragna.
La sua posizione racconta l'altra faccia della Chiesa etica e devota che, al contrario di come Wynstan cerca di piegarlo per un proprio tornaconto. E in questo terreno angosciante, Alfred ed Edgar si riconosceranno fino ad unire i propri sforzi per innalzare nel terreno di Dreng's Ferry, poi Kingsbridge, quella cattedrale. Fondamento del quale tutti abbiamo diritto di cittadinanza e d'ascolto.
Scardinare le maglie di quell'intrigo di potere non è facile nè indolore. Soprattutto se a governare l'Inghilterra di quel tempo era un monarca, Etelredo II, il quale non prende mai posizione contro quella che accompagna gli uomini e ne pregiudica la vita, nemmeno di fronte all'evidenza dei fatti.
Un re debole, lo hanno definito (unready), incapace di comandare e proteggere il suo territorio dagli assalti vichinghi, vile e pure cattivo. Che l'autore Follett però assolve, in prospettiva alla giovanissima moglie normanna, amica di Ragna, (Emma, donna bellissima per due volte regina consorte d'Inghilterra, dopo Etelredo al fianco di Canuto il Grande, madre di ben quattro re e prozia di Guglielmo il Conquistatore).
A lui, al re vigliacco, spetterà il compito di sceltà del nuovo arcivescovo di Canterbury, la carica più in alto della religione dell'Inghilterra centromeridionale. E pur di ottenere quella nomina, Wynstan farà di tutto.
venerdì 4 settembre 2020
RECENSIONE #78/2020 LA GIOIA, ALL'IMPROVVISO by MANUEL VILAS - GUANDA
La gioia, all’improvviso
il libro
Dopo il grande, inaspettato successo del suo ultimo libro, il protagonista di queste pagine parte per un tour mondiale. Da un hotel all’altro – in Spagna, Portogallo, Italia, Francia e Stati Uniti – il suo è un viaggio che ha due facce: quella pubblica, in cui lo scrittore dialoga con i numerosi e appassionati lettori, e quella privata, in cui sfrutta ogni momento di solitudine per riflettere, tra improvvise illuminazioni e momenti di dolore e di confronto con il fantasma di sempre, la depressione. Che non vincerà, perché l’esperienza ha portato con sé la consapevolezza che tutto prima poi, tutto ciò che abbiamo amato e perduto, è destinato a trasformarsi in gioia: la gioia è ciò che resta, l’elemento più incomprensibile ma anche il più sacro di qualsiasi esistenza. E così il ritorno del passato, dei genitori perduti ma sempre vivi accanto a lui, e le avventure del presente, insieme a una nuova compagna, sono soprattutto un’occasione per celebrare la vita, un enigma che ha come unica spiegazione la bellezza. Come quella che ritrova nel legame pur complicato con i figli, spesso lontani, spesso vicini ma irraggiungibili, nello sforzo costante di riconquistarli, perché un padre altro non è che «un mendicante d’amore».
Convinto che «tutto ciò che è importante succede nella famiglia», Manuel Vilas torna a raccontare una storia di famiglia e di famiglie, sempre in bilico tra autobiografia e invenzione: una storia che è anche quella della sua generazione e del suo paese. Una storia d’amore che riscatta il passato, e forse lo idealizza, perché «cos’altro si può fare con la vita se non idealizzarla»?
RECENSIONE #77/2020 LA PRIGIONIERA by MARCEL PROUST - EINAUDI EDITORE
Alla ricerca del tempo perduto
Erich Auerbach
Erich Auerbach
martedì 1 settembre 2020
RECENSIONE #76/2020 I PILASTRI DELLA TERRA - FU SERA E FU MATTINA - TRILOGIA:LA CADUTA DEI GIGANTI, L'INVERNO DEL MONDO, I GIORNI DELL'ETERNITA' by KEN FOLLETT- MONDADORI
RECENSIONE N. 1 - Il romanzo Fu sera e fu mattina by Ken Follett, nel mio blog hanno due recensioni, entramebi sono valide. Scegli tu, qualle più consona alle tue esigenze di lettore.
Trent'anni fa, nel 1989, usciva nel Regno Unito <<I pilastri della Terra>>, il primo volume di una trilogia di omanzi storici dedicata al Medioevo (a settembre uscirà il prequel) di un maestro non solo del romanzo storico.










