mercoledì 6 ottobre 2021

PRESENTAZIONE "CROSSDROADS" by JONATHAN FRAZEN - EINAUDI - SUPERCORALLI

PENSO CHE LA LIBERTA'NON DOBBIAMO NE' CHIEDERLA, NE' RICEVERLA, MA CONQUISTARLA. 

Caterina Buttitta

Quando medito su questa storia, mi vengono le vertigini. Senza quei lontani viaggi tormentati, difficili. Come vivere sapendo questo? Come vivere sapendo che il corpo dei nostri genitori o dei nostri nonni ne è stato plasmato? Come vivere con queste storie che dimorano, invisibili, nei nostri vicini? Che cosa significa questo per una nazione? Abbiamo bisogno di contenitori per questa conoscenza cosmica, religiosa, ecc. di quel che non sappiamo vedere.

In una America - prima economia globale - con un alto numero di immigrati, la lingua viene reinventata. Forme letterarie come il romanzo si rinnovano e i viaggi, internet, la tv che il Presidene Donald Trump ha descritto come criminali, i viaggi di chi va in un altro Paese solo per avere la possibilità di vivere meglio, stanno assumendo una nobilità narrativa che il nostro governo gli nega brutalmente, solo per paura, e a suo danno.

 Caterina Buttitta

JONATHAN FRAZEN

CROSSDROADS

EINAUDI

2021
Supercoralli
pp. 640
€ 22,00
 

Una famiglia americana, gli Hildebrandt, all'inizio dei tumultuosi anni Settanta: un microcosmo di sogni, paure, rivalità e sensi di colpa. Da una parte l'imperativo antico della legge morale, dall'altra la vita degli esseri umani, emozionante, spaventosa e ingovernabile. Ancora una volta, con l'ironia e l'empatia che sono la cifra della sua letteratura, Jonathan Franzen racconta una storia unica e insieme universale, sullo sfondo di un paese che non ha mai smesso di rifondare i propri miti.

«Crossroads diverte, strugge, a tratti inaspettatamente rinfranca lo spirito: è un'opera perfetta».
«Kirkus Reviews»

Il libro

Sono i giorni dell’Avvento dell’anno 1971, a New Prospect, Chicago, ma la famiglia Hildebrandt non sembra ansiosa di festeggiare il Natale. Russ, pastore di una chiesa locale, desidera un unico regalo: passare qualche ora in compagnia di Frances Cottrell, una giovane, adorabile parrocchiana che mette a dura prova la sua fede e il suo matrimonio. Sua moglie Marion sa che i tempi turbolenti non garantiscono la stabilità coniugale, e teme che i brutti segreti che ha sempre nascosto a Russ stiano per venire a galla. Rifiutando il pacifismo del padre, Clem, il figlio piú grande, vuole partire volontario per il Vietnam, non perché non sia lui stesso pacifista, ma perché non sopporta di essere un ragazzo bianco privilegiato. Sua sorella Becky, la ragazza piú popolare della scuola, sta cercando di attirare l’attenzione di Dio e insieme quella di un giovane cantante folk, Tanner Evans, il primo che a New Prospect si è fatto crescere i capelli e ha iniziato a indossare pantaloni a zampa d’elefante. Per impressionare Tanner e irritare suo padre, Becky è entrata in un gruppo giovanile, Crossroads, animato da un altro pastore, Rick Ambrose, figura carismatica e manipolatrice, e bestia nera di Russ. Del gruppo fa parte anche il terzo figlio, Perry, un adolescente problematico e geniale, che per Natale ha deciso di smetterla per sempre con la marijuana e diventare un bravo ragazzo: ma non sempre i buoni propositi producono i risultati voluti. Da Natale fino alla Pasqua successiva, ognuno degli Hildebrandt sognerà per sé una vita diversa, un nuovo amore o un antico amore ritrovato, o una qualche sostanza stupefacente che metta a tacere i campanelli d’allarme. Il matrimonio di Russ e Marion era iniziato vent’anni prima, per entrambi nel segno della rinascita dopo una caduta. Ora un’eredità sgradita, scritta nei geni, chiede d’essere riscossa, riducendo in cenere sogni e speranze. Richiedendo lo sforzo di tutti per una nuova, difficile rifondazione. Crossroads è un romanzo intenso e trascinante, a tratti comico, a tratti drammatico e pieno di dolore, che segna il ritorno di Franzen nel cuore del cuore del paese, il Midwest delle Correzioni, e lo conferma come lo scrittore di punta della sua generazione.

 

Jonathan Franzen

Jonathan Franzen

Jonathan Franzen ha scritto sei romanzi (La ventisettesima città, Forte movimento, Le correzioni, Libertà, Purity e Crossroads), quattro raccolte di saggi (Come stare soli, Piú lontano ancora, La fine della fine della terra e E se smettessimo di fingere?), e l'autobiografia Zona disagio. Ha annotato un compendio di saggi di Karl Kraus nel volume Il progetto Kraus. Inoltre ha pubblicato racconti e saggi su «The New Yorker» e su «Harper's». In Italia tutte le sue opere sono pubblicate da Einaudi.

 

 



 

 

martedì 5 ottobre 2021

RECENSIONE n.3: DAL PUNTO DI VISTA DEL (COLORE NERO E DELL'IDENTITA') - "LA META' SCOMPARASA by BRIT BENNETT - BOMPIANI

 


La metà scomparsa

 Pagine 400

In libreria da Settembre 2021

Euro 19,00

 

 

 

IL LIBRO

Mallard, Louisiana, è il paese dove si è riunita una comunità di neri dalla pelle chiara, “che non sarebbero mai stati accettati come bianchi ma rifiutavano di farsi trattare come neri”. In un posto così non passa inosservato il ritorno di Desiree Vignes e della piccola June, la sua bimba, che ha la pelle nerissima. Anni prima Desiree era fuggita da Mallard e da un terribile ricordo, la morte del padre massacrato da un gruppo di bianchi: ma ora per lei il paese rappresenta la salvezza, il luogo invisibile in cui sottrarsi a un marito violento. Desiree, però, non era fuggita da sola ma insieme a Stella, l’inseparabile gemella identica a lei. Non sapevano ancora, le due sorelle, che a New Orleans la sorte le avrebbe divise e Stella sarebbe a sua volta scomparsa. Passano gli anni, Jude cresce e giunge anche per lei il momento di lasciare Mallard. In California, dove è arrivata per studiare medicina, incontra un ragazzo che una volta si chiamava Therese e una giovane attrice dagli occhi viola: grazie a loro scoprirà il segreto di Stella e, forse, potrà ricucire due destini separati dal razzismo e da un sogno di libertà. Quanto siamo liberi di diventare ciò che davvero siamo rispetto al destino che altri – la famiglia, la comunità – hanno scelto per noi? Brit Bennett mette in scena l’avventura di chi abbraccia le proprie radici e di chi transita verso nuove identità, razziali e di genere, e con questo romanzo ci offre una grande occasione per interrogarci sul mondo che vogliamo, per aprire gli occhi sullo spirito dei tempi. 

Brit Bennett

 

 


Il romanzo e dell'Identità "La metà scomparsa" di Bri Bennett, racconta la storia di uomini e donne che hanno iniziato a scrivere come risposta alla loro invisibilità. Hanno subito razzismo e discriminazione. Tutti portano dentro di sè la ricchezza di almeno una doppia cultura. Il tema dell'identità è al centro del romanzo, sebbene esso, non è ancora risolto. 

Unita nella diversità, è il motto e l'esperienza di chi già porta dentro di sè l'incontro. Ciò non può che essere utile a gettare ponti anche tra gli Stati europei. Il libro mostra un primo aspetto delle narrative afroeuropee: il racconto di un'Europa che è sempre stata transculturale e meticcia. La storia del nostro continente non è solo bianca. 

Noi afroeuropei siamo già di fatto <<ponti viventi>>, cioè doppie identità, entrambe complesse, entrambe con luci e ombre, entrambe importanti. 

L'Italia che non fa i conti con il passato coloniale, ma per gli afroeuropei quel passato lo conosce bene, perchè riguarda la sua famiglia, allora quella che è la sua urgenza personale, diventa anche politica.

La storia del nostro colore è stata resa invisibile, eppure basta guardare la storia di oggi.

Che cosa unisce autori di colore ai colleghi afroeuropei? 

La paura per i nostri corpi. Se non lo si affronta, dopo che per lunghissimo tempo si è detto che i neri sono inferiori, gli stereotipi restano in circolo, e possono trasformarsi in violenza. Serve decolonizzare le nostre società. Non trasformare il mondo, ma gli individui, sì. 

Le cose sono cambiate dopo l'omicidio di George Floyd e le successive proteste? 

Il razzismo non si è spento. Tutt'altro. Oggi è una realtà che ha guadagnato più voce. E' nell'aria. 

L'identità nera non è unica, è multipla, composta da molte circostanze, psicologiche, differenze nella storia locale, personale ... Invece si tende a semplificarla, cosa che non accade se si parla di persone bianche. Se ne nutre invece la letteratura. Per cercare di colmare un enorme vuoto nella nostra rappresentazione, che ha portato invisibilità e travestimenti.

L'idea che definire l'identità sia un problema condiviso ci riguarda tutti. Molti scrittori non nominano il <<colore della pelle>>. Questo perchè si tende a pensarlo collegato alla schiavitù e piuttosto il modo in cui qualcuno che ti sta guardando ti dice: non vedo una persona, vedo un animale, vedo qualcosa che posso comprare e vendere.

E' importante <<educare>>. Il punto non è essere africani, europei, neri, bianchi, ma vederci come eeseri umani.

RECENSIONE n.2: (IL TEMA DI FONDO DEL LIBRO) - "LA META' SCOMPARSA" by BRIT BENNETT - BOMPIANI


Un'affascinante storia di tradimenti e vendette negli Usa: una voce importante del dibattito sul razzismo.


BRIT BENNETT

LA META' SCOMPARSA

Pagine 400

Euro 19,00

in libreria da Settembre 2021

 

 

 

 

 

 

Liberato il campo dall'imbroglio del concetto <<razza>> dobbiamo ora chiederci cosa fare del nostro futuro, di quello che stiamo preparando ai nuovi nati che già vivono in un mondo multietnico e globale. In questo contesto le comunità non possono reggersi su discriminazioni basate su fattori genetici inesistenti (pena il ritorno nelle caverne); debbono invece organizzarsi su pratiche di partecipazione alla vita pubblica basate sull'inclusione. Noi europei abbiamo creato conflitti di cui non possiamo dirci innocenti e l'assunzione di responsabilità storica di quanto fatto passa per l'accoglimento senza se e senza ma. Ciscuno di questi uomini e donne di colore, porta con sè la dignita morale dell'eguaglianza: ciascuno di noi potrebbe essere <<l'altro>>, dobbiamo riconoscere nell'altro il noi stesso, pena la caduta stessa della nostra dignità. Solo il riconoscimento di questo dato può permettere di sviluppare strategie per contrastare, mitigare e sperabilmente eliminare ogni forma di discriminazione, cercando di promuovere valori positivi e l'idea che l'inclusione funziona come matrice di concezioni, di idee, di stimoli, di storia.

Il razzismo è figlio della questione sociale (disoccupazione, bassi salari, assenza di assistenza medica ...). Per i bianchi - di qualsivoglia origine - i neri sono nemici perchè storicamente impiegati dal complesso industriale per fiaccarre e piegare le lotte sociali da loro intraprese.

Il concetto di razza si è andato modellando su ciò che il pubblico di tempo in tempo ha creduto fosse <<l'evidenza scientifica>>, a sostegno della presunta verità dalla quale dunque appare naturale far scaturire politiche sociali di discriminazione e segregazione che vengono così giustificate e invocate per legittimare differenze di rendita economica basata su privilegi di potere. 

Dunque vi è oggi più che in altri momenti l'opportunità di chiarire i fraintendimenti che si vengono a creare quando si concettualizzano aspetti quali la differenza di colore della pelle o di altri tratti somatici. E ciò è ancora più valido oggigiorno quando anche il comune cittadino sa che il Dna porta con sè le nostre storie passate ed è condiviso, poichè lega diversi livelli di parentela sia individuali sia gruppi di individui.

Il concetto stesso di razza storicamente si modella sulla correlata comprensione da parte della società delle evidenze scientifiche invocate per giustificarne l'impiego per fini di politiche di eugenetica e di discriminazione: e dunque, giustizia sociale e progetti di <<riconcialiazione razziale>> passano per il dovere da parte di biologi di far conoscere i dati delle ricerche in modo chiaro. Le evidenze scientifiche negano l'esistenza di razze.

lunedì 4 ottobre 2021

RECENSIONE n.1 - LA META' SCOMPARSA by BRIT BENNETT - BOMPIANI

 


 

RAZZISMO E CLASSISMO. L'IDENTITA' NEGATA. IN AFRICA NON SI SOGNA PIU'.

Un romanzo splendido e profondo. Il desiderio di superare il concetto di <<razza>>, di essere comprese forse il più umano di tutti i desideri, e l'accettazione dell'eguaglianza che unisce queste storie.

La metà scomparsa

Pagine 400

Euro 19,00

in libreria da Settembre 2021



 

IL LIBRO

Mallard, Louisiana, è il paese dove si è riunita una comunità di neri dalla pelle chiara, “che non sarebbero mai stati accettati come bianchi ma rifiutavano di farsi trattare come neri”. In un posto così non passa inosservato il ritorno di Desiree Vignes e della piccola June, la sua bimba, che ha la pelle nerissima. Anni prima Desiree era fuggita da Mallard e da un terribile ricordo, la morte del padre massacrato da un gruppo di bianchi: ma ora per lei il paese rappresenta la salvezza, il luogo invisibile in cui sottrarsi a un marito violento. Desiree, però, non era fuggita da sola ma insieme a Stella, l’inseparabile gemella identica a lei. Non sapevano ancora, le due sorelle, che a New Orleans la sorte le avrebbe divise e Stella sarebbe a sua volta scomparsa. Passano gli anni, Jude cresce e giunge anche per lei il momento di lasciare Mallard. In California, dove è arrivata per studiare medicina, incontra un ragazzo che una volta si chiamava Therese e una giovane attrice dagli occhi viola: grazie a loro scoprirà il segreto di Stella e, forse, potrà ricucire due destini separati dal razzismo e da un sogno di libertà. Quanto siamo liberi di diventare ciò che davvero siamo rispetto al destino che altri – la famiglia, la comunità – hanno scelto per noi? Brit Bennett mette in scena l’avventura di chi abbraccia le proprie radici e di chi transita verso nuove identità, razziali e di genere, e con questo romanzo ci offre una grande occasione per interrogarci sul mondo che vogliamo, per aprire gli occhi sullo spirito dei tempi.

Brit Bennett

RECENSIONE n. 2 - TUTTO IL BENE, TUTTO IL MALE by CAROLA CARULLI - SALANI - LE STANZE

E' nell'incipit ed è anche una costante del racconto, verso la fine lo ripete Carola Carulli ad Alma, uno dei personaggi: <<Tu vivi nel mezzo.  Nel mezzo si prendono tutte le sberle e le tempeste peggiori (...) vedi tante cose che noi non vediamo, che neanche i tuoi vedono. E ti senti sola>>.

 


Una storia indimenticabile 

 sull’ambivalenza dei legami familiari  

e sulla capacità delle donne di ferirsi

e di aiutarsi l’un l’altra. 

CAROLA CARULLI

TUTTO IL BENE,  

TUTTO IL MALE

Pagine: 224 -Prezzo 15,90 €

 Dal 7 ottobrein libreria

«Carola Carulli sente solo con il suo cuore, pensa solo con la sua testa. E con quel cuore e quella testa scrive.»
Chiara Gamberale

«Siamo figli di chiunque sia in grado di prendersi cura di noi, al di là del grembo che ci custodisce prima di consegnarci al mondo.»
Levante

«Vorresti incontrarla davvero, Alma. Magari mentre viene fuori a salvarti dalle pagine stesse di questo romanzo, tanto sei riuscito a immaginartela, per filo e per segno, nei dettagli microscopici della sua essenza, e pure in quelli macroscopici della sua piccola grande storia. Carola Carulli, con le sue parole esperte e piene di tutto, ti accompagna su quella giostra fantastica chiamata ‘vita’.»
Giuliano Sangiorgi

IL LIBRO

Bisogna avere coraggio anche per essere felici, e Sveva nella casa dei suoi genitori non lo è mai stata. Sarah, sua madre, ha puntato tutto sulla bellezza e sulla conquista di un ruolo in società, per osservare il mondo da una posizione comoda. Ma a Sveva non importa dei bei vestiti o delle scuole esclusive, né di cercare un uomo perbene e un matrimonio sicuro. Per questo, ogni volta che può scappa da sua zia Alma, la mamma che avrebbe voluto, la stramba con gli occhi di colori diversi, l’irregolare di famiglia, la ribelle a cui non va mai bene niente. In lei ha trovato un’amica e una complice, qualcuno da cui imparare il senso dell’amore, l’indipendenza e – perché no? – anche gli sbagli. Se la disobbedienza è un tratto ereditario, Sveva è certa di averla ricevuta da lei e dalla bisnonna, che aveva poteri da sensitiva e che da molto lontano continua a vegliare su di loro. Quando Alma rimane incinta di Tommaso, creatura solitaria che appartiene unicamente al mare, il fragile e complicato equilibrio familiare rischia di rompersi. Per tutti loro arriva il momento di rimettere ordine dentro se stessi o, forse, di accettare che la vita è destinata a restare eternamente inesatta e che le persone più importanti sono quelle che ti piovono addosso senza preavviso. Con delicatezza e una scrittura ricca di sfumature, Carola Carulli getta uno sguardo originale sulla maternità, sull’ambivalenza dei legami di sangue e sulla straordinaria capacità delle donne di ferirsi e di curarsi l’un l’altra.


 



RECENSIONE n. 1 - "TUTTO IL BENE, TUTTO IL MALE" by CAROLA CARULLI - SALANI EDITORE - LE STANZE

La protagonista Alma, si presenta:<<Quando come me non sei classificabile, quando scopri di essere fuori dagli schemi, di non essere la figlia desiderata, invece, una figlia complicata e precoce nella ribellione alle regole, agli stereotipi, a tutte le recite di cui era stata spettatrice per anni e che le avevano dato il voltastomaco. Ne aveva abbastanza di rapporti tenuti insieme con la colla, fatti di spifferi e crepe dentro le quali filtravano mostri e fantasmi. Quando vivi al confine tra più mondi che faticano a riconoscersi e riconoscerti e ti fanno sentire marziana, estranea, galleggiante, allora inizi a chiederti che cosa significa davvero la parola <<libertà>>.

Una storia indimenticabile 

 sull’ambivalenza dei legami familiari  

e sulla capacità delle donne di ferirsi

e di aiutarsi l’un l’altra. 

CAROLA CARULLI

TUTTO IL BENE,  

TUTTO IL MALE

Pagine: 224 -Prezzo 15,90 €

 Dal 7 ottobrein libreria

«Carola Carulli sente solo con il suo cuore, pensa solo con la sua testa. E con quel cuore e quella testa scrive.»
Chiara Gamberale

«Siamo figli di chiunque sia in grado di prendersi cura di noi, al di là del grembo che ci custodisce prima di consegnarci al mondo.»
Levante

«Vorresti incontrarla davvero, Alma. Magari mentre viene fuori a salvarti dalle pagine stesse di questo romanzo, tanto sei riuscito a immaginartela, per filo e per segno, nei dettagli microscopici della sua essenza, e pure in quelli macroscopici della sua piccola grande storia. Carola Carulli, con le sue parole esperte e piene di tutto, ti accompagna su quella giostra fantastica chiamata ‘vita’.»
Giuliano Sangiorgi

IL LIBRO

Bisogna avere coraggio anche per essere felici, e Sveva nella casa dei suoi genitori non lo è mai stata. Sarah, sua madre, ha puntato tutto sulla bellezza e sulla conquista di un ruolo in società, per osservare il mondo da una posizione comoda. Ma a Sveva non importa dei bei vestiti o delle scuole esclusive, né di cercare un uomo perbene e un matrimonio sicuro. Per questo, ogni volta che può scappa da sua zia Alma, la mamma che avrebbe voluto, la stramba con gli occhi di colori diversi, l’irregolare di famiglia, la ribelle a cui non va mai bene niente. In lei ha trovato un’amica e una complice, qualcuno da cui imparare il senso dell’amore, l’indipendenza e – perché no? – anche gli sbagli. Se la disobbedienza è un tratto ereditario, Sveva è certa di averla ricevuta da lei e dalla bisnonna, che aveva poteri da sensitiva e che da molto lontano continua a vegliare su di loro. Quando Alma rimane incinta di Tommaso, creatura solitaria che appartiene unicamente al mare, il fragile e complicato equilibrio familiare rischia di rompersi. Per tutti loro arriva il momento di rimettere ordine dentro se stessi o, forse, di accettare che la vita è destinata a restare eternamente inesatta e che le persone più importanti sono quelle che ti piovono addosso senza preavviso. Con delicatezza e una scrittura ricca di sfumature, Carola Carulli getta uno sguardo originale sulla maternità, sull’ambivalenza dei legami di sangue e sulla straordinaria capacità delle donne di ferirsi e di curarsi l’un l’altra.



 

 


domenica 3 ottobre 2021

PRESENTAZIONE - SALANI EDITORE LE STANZE - TUTTO IL BENE, TUTTO IL MALE by CAROLA CARULLI.

 Il tema appassionante di questo romanzo è il divenire della donna.

Due fili vi si intrecciano: uno storico-familiare che passa attraverso gli avvenimenti e uno poetico che passa atraverso le coscienze.

Questo grande affresco, che Carola Carulli tratteggia con il suo stile inimitabile in cui i dati del romanzo si fondono magistralmente con la capacità di narrare, dà vita al ritratto della donna nuova che per la prima volta osa staccarsi dall'altro, fondarsi unicamente su d sè e fare il suo ingresso nel mondo come persona.

Una storia indimenticabile 
 sull’ambivalenza dei legami familiari  
e sulla capacità delle donne di ferirsi
 e di aiutarsi l’un l’altra

Carola CARULLI 

TUTTO IL BENE,  

TUTTO IL MALE


 SALANI - LE STANZE

Pagine: 224 - Prezzo 15,90 € 

Dal 7 ottobre in libreria


 

 «Vorresti incontrarla davvero, Alma. Magari mentre viene fuori a salvarti dalle pagine stesse di questo romanzo, tanto sei riuscito a immaginartela, per filo e per segno, nei dettagli microscopici della sua essenza, e pure in quelli macroscopici della sua piccola grande storia. Carola Carulli, con le sue parole esperte e piene di tutto, ti accompagna su quella giostra fantastica chiamata ‘vita’.»

Giuliano Sangiorgi

«Siamo figli di chiunque sia in grado di prendersi cura di noi, al di là del grembo che ci custodisce prima di consegnarci al mondo.» 

Levante

«Carola Carulli sente solo con il suo cuore, pensa solo con la sua testa. E con quel cuore e quella testa scrive.» 

Chiara Gamberale

IL LIBRO 

Bisogna avere coraggio anche per essere felici, e Sveva nella casa dei suoi genitori non lo è mai stata. Sarah, sua madre, ha puntato tutto sulla bellezza e sulla conquista di un ruolo in società, per osservare il mondo da una posizione comoda. Ma a Sveva non importa dei bei vestiti o delle scuole esclusive, né di cercare un uomo perbene e un matrimonio sicuro. Per questo, ogni volta che può scappa da sua zia Alma, la mamma che avrebbe voluto, la stramba con gli occhi di colori diversi, l’irregolare di famiglia, la ribelle a cui non va mai bene niente. In lei ha trovato un’amica e una complice, qualcuno da cui imparare il senso dell’amore, l’indipendenza e – perché no? – anche gli sbagli. Se la disobbedienza è un tratto ereditario, Sveva è certa di averla ricevuta da lei e dalla bisnonna, che aveva poteri da sensitiva e che da molto lontano continua a vegliare su di loro. Quando Alma rimane incinta di Tommaso, creatura solitaria che appartiene unicamente al mare, il fragile e complicato equilibrio familiare rischia di rompersi. Per tutti loro arriva il momento di rimettere ordine dentro se stessi o, forse, di accettare che la vita è destinata a restare eternamente inesatta e che le persone più importanti sono quelle che ti piovono addosso senza preavviso. Con delicatezza e una scrittura ricca di sfumature, Carola Carulli getta uno sguardo originale sulla maternità, sull’ambivalenza dei legami di sangue e sulla straordinaria capacità delle donne di ferirsi e di curarsi l’un l’altra. «Resistiamo alle mancanze. Ci adattiamo, per sopravvivere. Siamo pieni di buchi, vasi rotti che fanno finta di non essere caduti. Come parassiti proviamo a ingoiare le nostre mancanze, sperando di farle restare nel punto più profondo di noi stessi, dove non si vedono, dove nessuno può sbirciare, dove il buio è buio davvero. Siamo una costellazione di assenze fin da quando siamo nati, strappati dalle pance delle nostre madri, dalle nostre piscine calde».