martedì 9 luglio 2019

RECENSIONE #68/19 L'UOMO DEI SUSSURRI by ALEX NORTH - MONDADORI

L'uomo dei sussurri

by Alex North
pubblicato da Mondadori 
Collana Omnibus
Formato Rilegato
Pubblicato 25/06/2019
Pagine 357
Lingua Italiano
Isbn o codice id 9788804709572
Traduttore S. Bilotti  -  L. Briasco



SINOSSI 

Ancora distrutto dalla drammatica perdita di sua moglie, Tom Kennedy decide di trasferirsi con il figlio Jake nella tranquilla cittadina di Featherbank e ricominciare da capo. Non sa ancora che un fatto terribile ha appena sconvolto la comunità. Un ragazzino di sei anni è svanito nel nulla e nonostante il vecchio detective Pete Willis non abbia perso tempo con le ricerche, il piccolo non si trova. Come venti anni prima, si riaffaccia l'incubo dell'Uomo dei Sussurri, il serial killer responsabile della scomparsa di cinque bambini. Frank Carter, questo il suo vero nome, era solito attirare le vittime sussurrando alle loro finestre, di notte. E mentre le ricerche del bambino continuano senza tregua, il piccolo Jake inizia a comportarsi in modo strano: si isola dai compagni di classe per passare sempre più tempo con la sua misteriosa amica immaginaria e soprattutto dice di sentire una voce che sussurra il suo nome nel buio.



RECENSIONE

Il rapimento di  un bambino da parte di uno sconosciuto è uno dei nostri incubi più profondi e terribili. E' una paura che affonda le sue radici nel nostro Dna. Nonostante ciò riesca a turbare profondamente la nostra immaginazione collettiva, questo tipo di crimine è in realtà molto raro. La stragrande maggioranza dei bambini rapiti sono sottratti da qualcuno che li conosce bene, spesso un parente stretto o comunque un genitore o una persona vicina alla famiglia. Chiudiamo la porta per proteggerci dal lupo, per poi scoprire che il lupo è sempre stato in casa con noi.
 
Alex North è ben consapevole di questa realtà. Nel suo autorevole thriller d'esordio, "L'Uomo dei Sussurri", quel che sembra il rapimento di un bambino risulta essere parte di un'intricata rete di oscuri segreti. All'inizio del romanzo Neil Spencer, un ragazzino di sei anni del tutto trascurato, torna a casa da solo nell'immaginaria cittadina inglese di Featherbank, un sonnolento villaggio rurale che a prima vista sembra immune da gravi delitti. Neil è seguito da un uomo senza nome che lo tiene d'occhio da parecchio tempo, aspettando il momento proprizio per poterlo rapire. Alla fine l'occasione si presenta, in una landa deserta vicino a una cava abbandonata, un luogo che sembra fatto apposta per atti del genere. Poco prima di farlo sparire, il rapitore sussurra il nome di Neil nel suo orecchio.

La scomparsa viene subito notata dal detective della polizia Pete Wills, di cinquantasei anni, alle soglie della pensione. Vent'anni prima Wills aveva lavorato in quella stessa città a un caso simile, nel quale un mostro di nome Frank Carter, poi noto come l'Uomo dei Sussurri, aveva rapito e ucciso cinque ragazzini. Il rapitore di Neil ha lo stesso "modus operandi" di Carter, entrambi sussurrano il nome della vittima fuori dalla finestra della sua camera nei giorni precedenti il rapimento. Era stato Wills ad arrestare Carter, dopo aver scoperto quattro corpi delle sue vittime nella casa degli orrori dove l'Uomo dei Sussurri, le teneva. Ed è Wills che ancora oggi cerca il quinto ragazzo, Tony Smith, presumibilmente morto anche se il suo corpo non è mai stato trovato.

Il lascito di questa indagine è stato pesante per il detective, ne ha disgregato la famiglia e lo ha trasformato in un acolista autodistruttivo. Ora l'Uomo dei Sussurri, sembra essere tornato alla carica, anche se Carter continua a rimanere al sicuro dietro le sbarre. Mentre Wills, ora sobrio, inizia a indagare sulla scomparsa di Neil, Tom Kennedy, uno scrittore da poco vedovo, arriva a Featherbank con il figlio Jake di sette anni. Padre e figlio sono in lutto per la morte di Rebecca, moglie di Tom e madre di Jake. Nel tentativo di ricominciare da capo, si sono trasferiti in una vecchia casa eccentrica che apparentemente è stata scelta a casa da Jake. All'insaputa dei Kennedy, la casa è considerata stregata dai bambini del posto.

Ben presto Jake inizia a sentire bisbigliare di notte fuori dalla sua finestra. Comincia anche a mormorare cose strane, come un verso di una canzoncina su Frank Carter che gira in una scuola del posto, e che non potrebbe ancora aver sentito dai compagni: "Se una porta semiaperta lascerai, presto i sussurri sentirai". Tom pensa inizialmente che il comportamento del figlio sia dovuto al dolore per la perdita della madre, poi però, dopo aver sorpreso uno strano individuo che gironzolava fuori dalla loro casa, comincia a prendere la cosa più seriamente. North costruisce un thriller sempre più complesso, con l'abilità di un vecchio autore. Con il procedere delle indagini, passato e presente si rivelano inestricabilmente connessi. Il rapimento di Neil non è un crimine isolato, ma piuttosto parte di una rete sotterranea di malvagità che si nasconde sotto la superficie dell'anonima cittadina britannica.

Il legame tra Neil e Tony diventa sempre più evidente, anche se i loro rapimenti sono avvenuti a vent'anni di distanza l'uno dall'altro. Con il procedere della trama, la scelta di Jake Kennedy di stabilirsi a Featherbank risulta sempre meno causale. Frank Carter, nonostante sia stato condannato a vita, esercita un controllo molto maggiore di quanto si possa immaginare sugli eventi che si svolgono fuori dalla prigione. Persino lo stanco detective Wills da investigatore professionista dei rapimenti si trova a essere involontariamente coinvolto a livello personale. Alla fine, il rapitore di Neil, il secondo Uomo dei Sussurri, rivolge la sua attenzione alla famiglia Kennedy, come il lettore sospettava fin dall'inizio.

A questo punto il romanzo si muta da thriller in qualcosa di più profondo e inquietante. Questo si deve principalmente alla cura dell'autore nel costruire i personaggi. Nell'Uomo dei Sussurri, le persone non sono mai come sembrano a prima vista. Invece di essere degli ingranaggi in una trama ben costruita, vivono e respirano nell'immaginazione del lettore. Pete Wills, ad esempio, è più di un brillante detective. E' anche un uomo spinto sull'orlo dell'abisso dall'orrore di aver scoperto i corpi allineati e orrendamente mutilati dei quattro ragazzi uccisi dal primo Uomo dei Sussurri, e dall'essersi imposto di trovare i due ragazzi ancora dispersi. E' un alcolizzato che fatica a venir fuori dal suo vizio e che è ossessionato non solo dal suo orribile lavoro, ma anche dai maltrattamenti che ha inflitto alla sua famiglia, costringendola ad abbandonarlo.

L'unica cosa che gli impedisce di ricadere nel bere è un rituale notturno che mescola fermezza e ricordi: mettere una foto della moglie e del figlio lontani in una bottiglia sigillata di vodka che tiene come prova della sua sobrietà. Tom Kennedy  è un personaggio altrettanto complesso, un romanziere un tempo promettente la cui vita è crollata dopo la morte improvvisa della giovane moglie, bella e devota. Lasciato solo a crescere un figlio che non capisce veramente, Tom spera di trovare una nuova vita a Featherbank e di avviare una storia romantica con Karen, la simpatica madre di uno dei compagni di classe di Jake. Ma anche lei dimostra di essere molto diversa da quel che appare all'inizio.

 Il personaggio più bello è Jake, il fragile ragazzino la cui vita è cambiata per sempre quando ha trovato il corpo della madre morta. Ben presto Jake si ritira in un mondo di fantasia e di sogni. Il suo amico è immaginario, la sua capacità di predire il futuro lo fa sembrare chiaroveggente. E', in breve, la preda ideale dell'assassino psicotico di bambini. North ha il merito di estendere la sua capacità di costruire personaggi anche, al cacciatore di Jake, il secondo Uomo dei Sussurri. Quando la vera identità del Killer viene finalmente rivelata, si scopre che è una creatura molto meno disumana di quanto il lettore abbia inizialmente crduto.

North racconta la storia con una prosa lucida che impedisce alla trama sempre più complessa di diventare involuta o confusa. Quando di tanto in tanto, si concede dei passaggi lirici, come nella descrizione della ricerca di Neil Spencer, riesce comunque ad aggiungere profondità alla storia. <<C'era un volantino attaccato al  lampione in fondo alla strada, uno dei tanti manifesti di persone scomparse che erano stati messi in giro nelle settimane precedenti dalla famiglia di Neil Spencer. Sopra, una fotografia del ragazzino, dettagli sull'abbigliamento, e un appello a eventuali testimoni perchè si facessero avanti. Sia le immagini che il testo erano sbiaditi a causa  del sole estivo, e quando vi passò davanti gli ricordarono dei fiori appassiti, lasciati sulla scena di un vecchio incidente. Un bambino scomparso cominciava a scomparire per la seconda volta>>.

La prosa di North lavora strenuamente alla costruzione di un dramma genuinamente avvincente, come quando Tom Kennedy capisce che la sua casa è assediata dal nuovo Uomo dei Sussurri. <<C'era davvero qualcuno. Ho visto le dita di quell'uomo dentro la buca delle lettere. L'ho sentito parlare. La voce era quella di un adulto. Stava cercando di convincere Jake ad aprire la porta, e ci sava provando lui stesso. Dio solo sa cosa sarebbe successo se non mi fossi svegliato in tempo>>. In realtà, nonostante il romanzo abbia quasi 400 pagine, dalla scena iniziale, densa di suspense, alla sequenza conclusiva non vi è  praticamente neanche una pausa. Nei momenti più intensi, il debutto di North fa venire in mente Harris, Stephen King e Dennis Lehane.

Tiene con il fiato sospeso non solo per gli scenari elettrizzanti creati dall'autore, ma anche per la capacità di coinvolgerci nel destino dei personaggi. L'Uomo dei Sussurri è un memorabile ammonimento, che ci rammenta che non abbiamo bisogno di spingerci lontano da casa se cerchiamo i mostri che minacciano i nostri figli.




 

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